Il modello One-Health per il contenimento delle resistenze microbiche di possibile origine zoonosica in sanità pubblica: sviluppo di un network medicoveterinario applicato alla prevenzione e controllo della circolazione di Escherichia. coli produttore di ESBL

La resistenza agli antimicrobici (AMR) è  un tema identificato come prioritario sia a  livello mondiale che europeo. I geni che conferiscono resistenza agli antimicrobici (AMR) possono trasferirsi orizzontalmente tra specie batteriche diverse, inoltre, gli animali allevati in modo industriale per la produzione di alimenti rappresentano un reservoir primario di patogeni zoonosici, in grado di causare infezioni enteriche nell’uomo, ma anche un reservoir di microrganismi non necessariamente patogeni ma resistenti agli antimicrobici e che attraverso la catena alimentare o il contatto diretto può contribuire alla diffusione o al mantenimento dell’AMR in ambito umano. I dati di sorveglianza di AMR in isolati umani in Europa indicano in particolare un incremento generale della diffusione di ceppi di E. coli ESBL produttori, frequentemente portatori di multi-resistenza (MDR) con un trend crescente e significativo in molti Paesi, inclusa l’Italia. Particolare allarme suscita il costante incremento della quota d’infezioni extraintestinali (urinarie e sepsi) da E.coli associate al clone MDR ST131, caratterizzato dalla resistenza a fluorochinoloni e produzione di ESBL nonché dalla resistenza ad altri antibiotici  che contribuirà nel breve-medio termine alla progressiva limitazione delle possibilità terapeutiche basate sugli antimicrobici. In questo scenario, le misure di controllo per limitare la resistenza agli antimicrobici richiedono l’adozione di un approccio integrato che coinvolga tutte le componenti di sanità pubblica: medica, veterinaria, farmaceutica.

Il progetto intende dunque  affrontare in modo integrato, attraverso una strategia One Health, partendo dalle zoonosi, il tema della prevenzione e controllo della circolazione dei microrganismi AMR sviluppando e testando modalità condivise di comunicazione e di azione fra le organizzazioni ed i professionisti coinvolti nella tutela della salute pubblica, in ambito veterinario e umano per mettere a punto modelli di intervento , armonizzare le strategie operative, favorire la trasmissione strutturata delle informazioni, valorizzare le specifiche competenze delle diverse discipline.

Il testo del progetto (PDF: 182 Kb)

ENTE PARTNER: Regione Friuli Venezia Giulia

COSTO: 450.000 euro

Referenti istituzionali
Per il Ccm: Stefania Iannazzo
Per la Regione Friuli Venezia Giulia: Silvio Brusaferro