Vaccinazione anti-influenzale negli anziani. Come l'utilizzo degli indici di deprivazione, delle principali caratteristiche socio-ecopnomiche e dei bisogni informativi/formativi possono contribuire a migliorare le coperture vaccinali e di conseguenza a ridurre l'accesso al Dipartimento Ospedaliero d'Emergenza e Accettazione (DEA) e i ricoveri correlati all'influenza

Le infezioni da virus influenzali provocano ogni anno un importante impatto epidemiologico, sociale ed economico nei Paesi industrializzati. In Italia si calcola che ogni anno siano colpiti da sindrome influenzale da 5 a 8 milioni di soggetti con una stima di circa 8.000 morti, e risultano a più elevato rischio di infezione e, di conseguenza, di ospedalizzazione e decesso, i soggetti di età superiore ai 65 anni con condizioni cliniche croniche di base.

Il vaccino influenzale costituisce ad oggi lo strumento più efficace per evitare la malattia influenzale e per ridurre i rischi ad essa correlati. In Italia la vaccinazione è offerta attivamente e gratuitamente a tutti i soggetti a partire dal compimento del sessantacinquesimo anno di età così come previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Malgrado questa opportunità di prevenzione, la percentuale dei soggetti vaccinati tra gli ultrasessantacinquenni è in calo, e non è conforme alla soglia minima e auspicabile del 75%. Il calo delle coperture vaccinali determina, durante il picco epidemico invernale, un preoccupante aumento degli accessi al Dipartimento Ospedaliero d’Emergenza e Accettazione (DEA) e dei ricoveri per complicanze respiratorie negli anziani che si traducono anche in problematiche gestionali e organizzative e un aumento di costi sanitari diretti. Appare pertanto opportuno capire le motivazioni di questo calo al fine di attuare strategie che consentano di aumentare l’adesione alle campagne di vaccinazioni.
Recenti studi hanno mostrato l’esistenza di una correlazione tra le diseguaglianze e le basse coperture di vaccinazione per le fasce a rischio come gli anziani, approfondendo il ruolo dello status socio-economico (SES).

L’obiettivo generale del progetto è  quello di proporre una strategia di promozione della vaccinazione influenzale che tenga conto degli indici di deprivazione, delle principali caratteristiche socio-economiche e dei bisogni informativi/formativi della popolazione anziana al fine di aumentare la copertura vaccinale.

Il testo del progetto (PDF: 377 Kb)

ENTE PARTNER: Regione Liguria

COSTO: 449.500 euro

Referenti istituzionali
Per il Ccm: Anna Caraglia
Per la Regione Liguria: Roberto Gasparini