Applicazione di una procedura di valutazione degli interventi di prevenzione primaria del cancro polmonare derivante da esposizione al radon indoor

Il cancro del polmone rappresenta la prima causa di morte tumorale. Fra i fattori eziologici il fumo di sigaretta è predominante, ma il radon assume un ruolo significativo soprattutto in ragione della coesistenza di componenti di rischio professionale e residenziale. Il radon infatti è classificato dalla WHO-IARC come cancerogeno del Gruppo 1 ed è il secondo agente di rischio di sviluppo di cancro polmonare, dopo il fumo di tabacco, tanto che si può affermare che il 3-14% dei casi di cancro polmonare sia attribuibile all’esposizione al radon. Gli interventi di prevenzione primaria, nel caso del radon, consistono nella riduzione dell’esposizione indoor, quindi in azioni volte a ridurre le concentrazioni di radon negli ambienti confinati.

Tale obiettivo si può raggiungere mediante l’adozione di diversi programmi, per scegliere i quali si deve tener conto che nella programmazione delle politiche sanitarie e per una efficiente allocazione delle risorse è utile disporre di un’analisi costo-efficacia di vari possibili scenari, che può basarsi su diversi dati input. A tal fine sono stati elaborati indicatori compositi che comprendono una misura della sopravvivenza ma anche della qualità della vita come il QALY (Quality-Adjusted Life Year) o il DALY(Disability Adjusted Lyfe Year), grazie ai quali effettuare la scelta di programmi sulla base del rapporto costo/efficacia più favorevole che fa sì che il beneficio complessivo raggiunto – a fronte di un budget specifico - sia massimizzato.

La proposta intende seguire un’analisi costo/efficacia di diversi programmi di interventi preventivi o protettivi dal radon, ben delineati (scenari) allo scopo di identificare quelli più idonei ed efficaci a ridurre il rischio di cancro polmonare da esposizione al radon indoor, avvalendosi di indicatori consolidati nel campo sanitario (QALY e DALY). Inoltre si intendono stimare anche i costi sociali per la collettività in termini di produttività perduta mediante il calcolo dei potenziali anni di vita e di lavoro persi, sia su scala regionale che su scala nazionale.

Testo del progetto (PDF: 645 Kb)

Partner
INAIL

Finanziamenti
Euro 355.500

Referenti istituzionali 
Per il Ccm: Giancarlo Marano
Per l'INAIL: Rosabianca Trevisi