Un intervento di implementazione strutturata e sistematica di educazione della persona diabetica: agire su alimentazione, attività fisica e gestione auto-efficace della malattia cronica per incidere sul controllo del peso e degli indicatori di malattia

Il diabete è una delle malattie croniche più diffuse al mondo. I dati del 2014 dell’OMS parlano di 387 milioni delle persone nel mondo che soffrono di questa malattia, ed è stato stimato che nel 2035 il numero delle persone con diabete aumenterà di circa 205 milioni diventando la settima causa di morte. Sul fronte nazionale si osserva che la prevalenza del diabete in Italia è del 7,7%, vale a dire 3,5 milioni delle persone, con 1 individuo su 3 che ancora non sa di essere malato. Il costo pro capite del diabete in Italia è superiore al valore medio europeo. I dati 2012 della Società Italiana di Diabetologia descrivono il diabete come una malattia diffusa soprattutto nella popolazione over 55 con una variabilità geografica rilevante che vede i tassi di prevalenza più bassi al nord.

Col tempo il diabete può provocare un peggioramento nello stato di salute, con la comparsa di malattie cardiocircolatorie, neuropatie, retinopatie, e nefropatie creando un effetto domino nel decadimento psico-fisico del paziente. Il 90% degli individui con diabete nel mondo è affetto da diabete di tipo 2, che ha tra i suoi maggiori fattori di rischio l’obesità e una ridotta attività fisica. Il rischio di diabete ed altre malattie croniche è direttamente correlato all’indice di massa corporea. Agire dunque sugli stili di vita della popolazione, introducendo una dieta corretta e una regolare attività fisica, permetterebbe di prevenire l’insorgenza della malattia o, nel caso di pazienti con diagnosi conclamata, di rallentarne l’insorgenza di eventi acuti o di altre comorbidità.

Il progetto si propone come obiettivo finale quello di gestire il peso corporeo nelle persone diabetiche sovrappeso e obesi e il progredire della malattia, educando le persone diabetiche ad essere auto-efficaci nelle proprie azioni coerentemente con le linee guida correnti e i modelli alimentari presenti sui territori in cui i pazienti vivono. Cambiare il proprio approccio alla malattia, permette al paziente di agire in modo trasversale in tutti gli ambiti che rientrano nella quotidianità e che costituiscono un fattore di rischio per il proprio stato di salute.

Testo del progetto (PDF: 431 Kb)

Partner
Regione Toscana

Finanziamento
Euro 409.000

Referenti istituzionali 
Per il Ccm: Roberto D’Elia
Per la Regione Toscana: Anna Maria Murante