Centri diurni Alzheimer: approccio di rete, appropriatezza organizzativa e qualità dei servizi

La demenza è una malattia cronico degenerativa, in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita dall?Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Alzheimer's Disease International una priorità di salute pubblica. L’Italia è uno dei Paesi europei più anziani e quasi il 17% della popolazione, per un totale di 9,5 milioni, ha superato i 65 anni di età. Sono pertanto in aumento tutte le malattie croniche, in quanto legate all’età, e tra queste le demenze, di cui la Malattia di Alzheimer è la forma più frequente (60% di tutte le demenze). Le modificazioni del quadro demografico, con la progressiva riduzione della popolazione in età attiva, rendono necessario lo sviluppo di una rete di servizi territoriali in grado di fornire un’assistenza qualificata, personalizzata e flessibile agli anziani affetti da demenza. Tale rete, costituita da setting ambulatoriali, semiresidenziali, domiciliari, e residenziali, comprende competenze sociali e sanitarie e deve essere in grado di offrire a tutti una cura personalizzata, integrata, flessibile e continuativa nel tempo. I

l Centro Diurno Alzheimer (CDA) rappresenta uno dei “nodi” principali della rete, si tratta di strutture socio-sanitarie semiresidenziali, finalizzate al trattamento di persone con diagnosi di demenza associata a disturbi del comportamento di livello significativo non gestibili con altre modalità assistenziali, preferibilmente deambulanti, in grado di trarre profitto da un intervento intensivo e limitato nel tempo. Il progetto intende definire e divulgare modelli organizzativi, buone prassi riguardanti per la gestione e la resa dei servizi dei CDA nelle regioni coinvolte.

Il testo del progetto (PDF: 390 Kb)

Partner
Regione Sicilia

Finanziamento
Euro 280.000

Referenti istituzionali
Per il CCM: Teresa Di Fiandra
Per la Regione Sicilia: Marcello Giordano