Programma regionale di identificazione, intervento e presa in carico precoci per la prevenzione dei disturbi comunicativi nei bambini con deficit uditivo

Il deficit uditivo permanente è il più comune difetto sensoriale dell'infanzia. Purtroppo la diagnosi, il trattamento, la riabilitazione e gli interventi educativi di questo difetto sensoriale sono ancor oggi frequentemente tardivi e inappropriati, e si traducono in compromissioni linguistiche, neuropsicologiche, educative e sociali che ostacolano il processo di piena autonomia e partecipazione del bambino ipoacusico. Le evoluzioni scientifiche, mediche e tecnologiche degli ultimi 15-20 anni hanno dimostrato che un'identificazione, una diagnosi e un intervento protesico e riabilitativo molto precoci sono procedure oggi realizzabili, efficaci ed anche economiche. Tuttavia, è proprio la scarsa precocità degli interventi a rendere di fatto inefficace lo screening. Un intervento diagnostico-terapeutico-riabilitativo precoce che rispetti le esigenze di economicità ed efficacia è oggi una priorità concretamente attuabile. Obiettivo del progetto è la definizione di un percorso assistenziale-riabilitativo per la prevenzione e riduzione dei ritardi comunicativi che tipicamente si osservano in caso di diagnosi e trattamento tardivi delle ipoacusie permanenti in età pediatrica, nell'ambito di un modello regionale integrato per l'identificazione, la diagnosi e la presa in carico, che coniughi le innovazioni diagnostiche terapeutiche e riabilitative con le pratiche correnti. Il progetto sarà condotto in regioni in cui è già consolidato un programma di screening uditivo neonatale universale.

Testo del progetto (PDF: 105 Kb)

Partner
Regione Friuli Venezia Giulia

Finanziamento
Euro 338.200

Referenti istituzionali
Per il CCM:
Per la Regione Friuli Venezia Giulia: Eva Orzan