Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri

Le attività agricole in serra presentano un alto rischio chimico di esposizione a prodotti fitosanitari impiegati in agricoltura. Ad oggi non esiste una procedura italiana formalizzata per la valutazione di tale rischio e si ricorre, dunque, data la difficoltà di condurre misure di esposizione in campo all'uso di modelli di calcolo per la stima della dose assorbita per inalazione e per contatto cutaneo (modello europeo, tedesco o inglese) o ad algoritmi di valutazione. Inoltre nel settore dell'agricoltura è presente un'importante manodopera straniera e sebbene si riscontri in tale popolazione una diminuzione di infortuni l'incidenza infortunistica risulta in generale più elevata rispetto a quella degli italiani. È opportuno individuare strategie di tutela, attraverso l'analisi della percezione del rischio e del fabbisogno formativo, che tengano conto sia delle specifiche condizioni di rischio, sia della maggiore vulnerabilità dei lavoratori immigrati Il progetto dunque si propone di contribuire a migliorare il processo di gestione del rischio nel settore agricoltura in relazione ad alcune criticità legate alle peculiarità degli scenari espositivi delle lavorazioni in serra nel Sud Italia e alla percezione del rischio per i lavoratori stranieri attraverso: la definizione di tipici scenari di esposizione a prodotti fitosanitari, la definizione di una procedura di valutazione del rischio chimico in serra e la rilevazione della percezione del rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro in agricoltura su lavoratori stranieri. Verranno a tal fine messi a punto strumenti informativi/formativi per lavoratori stranieri in agricoltura.

Il testo del progetto (PDF: 280 Kb)

Partner
INAIL

Finanziamento
Euro 420.000

Referenti istituzionali
Per il CCM: Alessandro Magliano
Per l'INAIL: Monica Gherardi, Benedetta Persechino