Modello di integrazione socio sanitaria nella presa in carico dei pazienti con disordini della coscienza - Progetto “INCARICO”

Una diffusa lesione del Sistema Nervoso Centrale, a eziologia traumatica o vascolare, determina gravi conseguenze a livello neurologico e funzionale. I progressi scientifico-tecnologici e il miglioramento delle cure nei reparti di terapia intensiva, hanno portato a un graduale aumento del numero dei pazienti che sopravvivono a gravi cerebrolesioni acquisite (GCA) e alla successiva fase di coma fino a una prevalenza pari a 10/100.000 abitanti e un’incidenza di 4/100.000 abitanti. Tra questi pazienti, alcuni vanno incontro a un moderato recupero funzionale, mentre in altri persistono quadri clinici con differenti livelli di gravità, tra i quali vi sono lo Stato Vegetativo (SV) e lo Stato di Minima Coscienza (SMC), conosciuti complessivamente come Disturbi della Coscienza (DOC). Seguendo la definizione di disabilità le persone con DOC possono essere portate ad esempio come paradigma di persone con disabilità estrema, con un limitato funzionamento e un’amplissima necessità di facilitatori ambientali. Per questi pazienti ad oggi nel nostro Paese si assiste ad un’importante disomogeneità nei percorsi di presa in carico, sia a livello nazionale (differenze tra regioni), sia territoriale (differenze all’interno della stessa regione), e pertanto appare necessario implementare dei modelli organizzativi che si basino sul concetto di reti integrate di servizi in grado di seguire l’intero percorso del paziente dalla fase acuta al rientro sul territorio. Il presente progetto vuole proprio sviluppare e sperimentare un modello che garantisca la continuità della presa in carico, attraverso il miglioramento dell’integrazione all’interno dei servizi sanitari e tra questi e i servizi sociali, per i pazienti con DOC, paradigma di fasce di popolazione particolarmente fragili e a rischio. Tale modello terrà conto delle richieste, di cui si fanno interpreti gli stessi familiari, e si proporrà di offrire unitarietà e continuità nella risposta, superando l’attuale frammentazione del sistema dei servizi.

Il testo del progetto (PDF: 145 Kb)

Partner

Lombardia

Finanziamento

Euro 359.700

 

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Maria Migliore

Per la Regione Lombardia: Matilde Leonardi