Valutazione della qualità di vita e degli aspetti psicosociali della cancer survivorship e ottimizzazione dei programmi di sorveglianza

La sempre maggior efficacia delle terapie e la sempre maggior adesione ai programmi di screening per la diagnosi precoce hanno migliorato notevolmente la prognosi delle patologie tumorali, determinando la progressiva e costante riduzione della mortalità e il graduale aumento del numero di persone con un passato oncologico, cosiddette cancer survivors. Un recente lavoro epidemiologico sulla prevalenza dei tumori ha stimato che in Italia sono presenti 2.250.000 persone

con un passato oncologico, di cui il 57% ha avuto una diagnosi di tumore da oltre 5 anni. Sulla base delle evidenze di letteratura, la condizione di lungosopravvivenza si configura, come una fase specifica e unica nel continuum dell’esperienza di controllo della malattia, estremamente difficoltosa e cruciale e, come tale, va considerata anche dai Servizi Sociosanitari. La qualità di vita, gli effetti collaterali tardivi e a lungo termine dei trattamenti, il mantenimento dello stato di benessere e la gestione di aspetti psicosociali – ansia, depressione, funzionamento cognitivo, disturbi sessuali, ecc., regolazione e ritorno alla normale vita quotidiana, reinserimento lavorativo, fertilità e genitorialità – sono, quindi, aspetti riabilitativi di primaria importanza, da monitorare e promuovere. Ad oggi, mancano programmi strutturati che soddisfino le molteplici esigenze cliniche riportate da questo ampio e diversificato gruppo di persone, e piani di sorveglianza in grado di rilevare i bisogni specifici e di dare risposte individualizzate: il follow-up del cancro, infatti, è tipicamente concentrato sulla sorveglianza della malattia.

Il progetto consiste nell’applicazione di un programma di sorveglianza per la Qualità di Vita della lungosopravvivenza oncologica, che possa seguitare al periodo di controllo attivo della malattia, con l’obiettivo di garantire un’adeguata sorveglianza dei vari aspetti medici e psicosociali conseguenti a malattia e trattamenti e un adeguato utilizzo delle risorse sanitarie. L’obiettivo è far vivere il controllo al paziente come parte dell’essere preso globalmente in carico “per sempre” riducendo, in questo modo, i vissuti di ansia.

Il testo del progetto (PDF: 63 Kb)

 

Partner

Friuli Venezia Giulia

Finanziamento

Euro 340.000

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Antonio Federici

Per la Regione Friuli Venezia Giulia: Nora Coppola