Sperimentazione e validazione di un protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, ai sensi dell’art. 258 D.lgs 81/08

Il D.lgs 277/91 e il D.lgs 626/94 prevedevano, in caso di esposizione ad amianto di lavoratori, il prolungamento del controllo sanitario dopo la cessazione dell’esposizione, senza tuttavia fare riferimento al protocollo sanitario da adottare e al limite di estensione nel tempo. L’art.259 del D.lgs 81/08 prevede la sorveglianza sanitaria per i lavoratori addetti alle opere di manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate, prima di essere adibiti allo svolgimento dei suddetti lavori e periodicamente. Tali lavoratori vengono iscritti in un registro degli esposti ai cancerogeni e sono quindi sottoposti ad una visita medica all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, che li indirizza sugli eventuali successivi accertamenti. Il quadro normativo dunque sostiene la necessità di condividere un protocollo di assistenza sanitaria da offrire ai lavoratori ex esposti ad amianto, in maniera omogenea sul territorio nazionale, superando disomogeneità e disparità nell’offerta dei servizi sanitari. Obiettivo del progetto è quello di definire una proposta di protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto secondo principi di efficacia , appropriatezza , risparmio ed utilità sociale. In particolare verrà effettuata un analisi delle esperienze regionali ed una valutazione dei risultati sino ad ora ottenuti in tale ambito. Sulla base dei risultati degli studi multicentrici condotti nelle varie regioni negli ultimi anni verrà definito il protocollo di sorveglianza e saranno definiti i flussi informativi utili alla predisposizione degli archivi regionali degli ex esposti ad amianto e delle modalità di linkage con le anagrafi regionali degli assistiti e delle diagnosi di dimissione ospedaliera.

Il testo del progetto (PDF: 510 Kb)

 

Partner

Veneto

Finanziamento

Euro 350.000

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Alessi Mariano

Per la Regione Piemonte: Luciano Marchioni