Metodi innovativi per l’identificazione delle aree territoriali e dei settori di attività economica con elevato rischio di esposizione ad amianto in italia e per la sorveglianza epidemiologica del rischio di mesotelioma maligno

In Italia l’uso di amianto è stato rilevante, è stato infatti stimato che nel 1990-1992 350.000 lavoratori fossero addetti ad attività comportanti esposizione ad amianto. Incerto è il numero di persone che ha subito esposizione non lavorativa. La patologia sentinella di passate esposizioni ad amianto è il mesotelioma maligno (MM). Per ottenere stime del rischio occorrono informazioni relative alla frequenza di esposizione nella popolazione. L’obiettivo generale del progetto è quello di generare stime di rischio attribuibile e di rischio relativo per modalità e circostanze di esposizione, attraverso tali stime descrivere i profili di rischio professionale ed extra-professionale e identificare eventuali priorità di intervento relativo al rischio amianto non precedentemente riconosciute. Il modello utilizzato si ispira al programma francese per la sorveglianza del MM, che dal 1998 si svolge confrontando l’esposizione ad amianto dei casi di MM con quella di controlli rappresentativi della popolazione generale. In cinque regioni pilota i Centri operativi regionali (COR) del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) affiancheranno alla usuale raccolta di informazioni sui casi di MM la raccolta delle corrispondenti informazioni per un campione rappresentativo della popolazione generale. In prospettiva, questa modalità di sorveglianza epidemiologica potrà essere allargata ad altre regioni, fino ad una estensione nazionale. Ciò permetterà di monitorare e documentare il prevedibile cambiamento nei rischi di MM associati alle diverse modalità e circostanze di esposizione e di costruire proiezioni dell’incidenza di mesotelioma che tengano conto della distribuzione delle esposizioni nella popolazione generale e del loro cambiamento nel tempo.

Il testo del progetto (PDF: 300 Kb)

 

Partner

Piemonte

Finanziamento

Euro 300.000

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Alessi Mariano

Per la Regione Piemonte: Dario Mirabelli