Maternità fragile: studio sull’efficacia di un modello di intervento volto alla prevenzione secondaria del disagio psichico perinatale ed alla prevenzione primaria delle disarmonie dello sviluppo infantile

La depressione è una delle patologie maggiormente invalidanti, se si considerano i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 1999), secondo i quali il disturbo depressivo maggiore unipolare è responsabile del 4,2% del carico di malattia nel mondo, posizionandosi al quinto posto tra le cause di disabilità (WHO,1999). La popolazione femminile è particolarmente interessata da questo problema, la depressione è infatti la condizione psichiatrica più diffusa tra le donne in età fertile, con una prevalenza stimata intorno all’8% Il periodo perinatale, per la complessità delle modificazioni che l’assunzione del ruolo genitoriale comporta sul piano biologico, psicologico e sociale è riconosciuto come un periodo di aumentato rischio per l’esordio o la reiterazione di un disagio psichico La letteratura stima intorno al 12% la prevalenza di disturbo depressivo maggiore in gravidanza mentre in epoca post natale la prevalenza della depressione si aggira intorno al 10-15 % nelle società economicamente avanzate fino a raggiungere il 40% in contesti socioeconomici disagiati. Alla luce di tali dati il progetto si propone di valutare l’efficacia di un modello di intervento multidisciplinare, volto all’individuazione precoce ed al trattamento del disagio psichico perinatale ed alla prevenzione primaria dei disturbi dello sviluppo infantile.

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Partner

Liguria

Finanziamento

Euro 311.000

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Maria Grazia Privitera

Per la Regione Liguria: Stefania Silvano