Promozione degli screening oncologici femminili: ridurre le disuguaglianze nell'accesso tra le donne utenti dei dipartimenti di salute mentale

I programmi di screening dei tumori femminili (screening mammografico e della cervice uterina) sono programmi di prevenzione secondaria rivolti a una popolazione asintomatica che è sistematicamente invitata a eseguire un test diagnostico, con lo scopo di identificare la malattia in fase precoce e di riuscire a modificarne quindi l’evoluzione. I dati più recenti confermano la progressiva diffusione dei programmi di screening su tutto il territorio nazionale, tuttavia, rimangono ampi spazi d’intervento per quanto riguarda la partecipazione di quelle fasce di popolazione che, per specifiche condizioni di fragilità sociale o di salute, hanno una scarsa percezione dell’importanza della prevenzione. Studi recenti indicano un ricorso significativamente più basso allo screening mammografico tra le donne con problemi di salute mentale in particolare tra le donne con diagnosi di schizofrenia. Alcuni fattori che ostacolano l’accesso ai programmi di screening tra le persone con problemi di salute mentale, sono la paura e l’imbarazzo legati a tali screening, ma anche la frammentazione dei servizi sanitari che non sono in collegamento tra loro Il progetto si propone di garantire e migliorare l’accessibilità ai programmi di screening dei tumori femminili da parte delle utenti del Dipartimento di Salute Mentale.

Il testo del progetto (PDF: 121 Kb)

Partner

Lazio 

Finanziamento

Euro 324.000

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Laura Cialdea

Per la Regione Lazio: Alessandra Barca