Nuovi modelli organizzativi e integrazione delle cure dell'assistenza alla persone con patologie croniche e in particolare con scompenso cardiaco cronico

In Italia le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte. In particolare lo scompenso, è la prima causa medica di ricovero nel nostro Paese e il 30% delle ospedalizzazioni è rappresentato da ricoveri ripetuti. La “continuità assistenziale” e la “gestione proattiva” (medicina d’iniziativa) sono ormai ampiamente riconosciute in letteratura quali strumenti fondamentali per una efficace ed efficiente gestione dello scompenso cardiaco cronico (Scc), che richiede un’assistenza continua con livelli di complessità differenziati. Malgrado le evidenze siano concordanti sui benefici derivanti dalla sorveglianza attiva, molte survey hanno documentato come, nel nostro Paese, in gran parte dei pazienti non sia previsto alcun programma di continuità assistenziale e di gestione proattiva dei pazienti. Sulla base di quanto esposto, risulta evidente l’importanza di implementare e confrontare modelli di continuità assistenziale e di percorso diagnostico-terapeutico, verificandone l’effettiva praticabilità e sostenibilità, nonché l’efficacia nel contrastare le principali cause di “debolezza assistenziale”.

Il progetto, pertanto, prevede che per i pazienti con Scc che transitano dall’ospedale (in regime di Ps o di ricovero) si avvii una formula di “dimissione attiva” che “agganci” ogni paziente dimesso al territorio all’interno di un percorso assistenziale proattivo e condiviso tra gli attori assistenziali ospedalieri e quelli territoriali, in modo da ridurre il drop out del paziente, che rappresenta una delle cause più frequenti di re ricoveri e di accessi al Ps. I capisaldi di sviluppo del progetto, che mira a ridurre il gap tra la forza delle evidenze scientifiche relative alla continuità assistenziale e la debolezza di quest’ultima nel mondo reale, sono, pertanto, la sperimentazione dell’applicazione di percorsi standardizzati ma adattabili ai fabbisogni dei diversi pazienti e monitorati attraverso indicatori di processo e di esito all’interno di un contesto organizzativo che sappia rivedere criticamente l’organizzazione strutturale e operativa dei propri servizi.

Il testo del progetto (pdf 562 kb).

Partner

Regione Sicilia

Finanziamento

306.800 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Valeria Mastrilli

Per la Regione Sicilia: Francesco Paolo La Placa