Screening neonatale esteso: proposta di un modello operativo nazionale per ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari nelle diverse Regioni

Il beneficio dei programmi di screening neonatale è il miglioramento dello stato di salute in pazienti diagnosticati precocemente e trattati in maniera tempestiva e ottimale. In Italia la situazione degli screening neonatali risulta caratterizzata da forti disomogeneità territoriali nella possibilità di accesso. Questa situazione è causata in primo luogo dalla mancanza di linee generali condivise di organizzazione e sviluppo degli screening neonatali nell’ambito del Ssn. Un allargamento degli screening neonatali, dopo attenta e critica valutazione scientifica, etica e di valutazione costi/benefici, porta un effettivo beneficio alla salute della popolazione in termini di possibilità di prevenzione secondaria, con conseguente diminuzione di ritardi diagnostici e di esiti cronici, spesso ingravescenti e disabilitanti, molto gravosi per il paziente, la sua famiglia e il Ssn. Di conseguenza, il Ssn dovrà facilitare il processo affinché le differenti organizzazioni regionali, caratteristiche di un sistema federale, siano un’opportunità di migliore l’organizzazione dei servizi sanitari e non di diseguaglianza di accesso ad essi.

Il presente progetto propone di condividere a livello italiano i principi generali definiti a livello europeo, mettendo a punto una strategia concordata con le Regioni (erogatrici dei servizi) per lo sviluppo e l’applicazione omogenea nel sistema regionale e nazionale dello screening neonatale.

Il testo del progetto (pdf 475 kb).

Partner

Iss

Finanziamento

200.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Ufficio X ex DGPREV

Per l’ Iss: Domenica Taruscio