Sorveglianza epidemiologica e controllo della strongilodiasi in aree endemiche delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia

La strongiloidiasi, infestazione da S. stercoralis, predilige i Paesi tropicali e subtropicali, e può essere un problema, anche se molto spesso misconosciuto, del viaggiatore internazionale. Questo progetto si propone di identificare la reale diffusione della strongiloidiasi, innanzi tutto nella popolazione autoctona delle tre Regioni. Parallelamente si intensificherà lo screening nei viaggiatori e nella popolazione immigrata. I pazienti verranno arruolati a partire dal laboratorio analisi cliniche del proprio ospedale, dove verranno identificati soggetti (nati prima del 1951 se autoctoni e senza storia di viaggio, senza limiti di età se immigrati o viaggiatori) che presentano eosinofilia, definita ai fini del progetto come: conta eosinofili ≥ 500 / μL. Il soggetto verrà quindi sottoposto all’esame sierologico per la diagnosi di strongiloidiasi in immunofluorescenza indiretta (Ifat), che verrà eseguito presso il laboratorio del centro di riferimento (Centro malattie tropicali di Negrar, Cmt). Se il paziente è positivo, si dà appuntamento per una visita ambulatoriale gratuita per la comunicazione del referto e per programmare l’eventuale completamento diagnostico e terapia. I pazienti che risulteranno positivi saranno sottoposti agli esami parassitologici diretti e colturali, quindi verrà effettuata terapia con ivermectina. Un gruppo di controllo senza eosinofilia significativa verrà parimenti reclutato con criteri random, per avere un’indicazione oggettiva se l’eosinofilia sia un utile criterio di screening, oppure se in una (o entrambe) le popolazioni principali oggetto di sorveglianza anche i soggetti senza eosinofilia significativa vadano sottoposti a screening. Alla luce dei risultati del progetto, si proporranno le strategie più idonee per la sorveglianza e il controllo della strongiloidiasi nella popolazione autoctona e immigrata.

Il testo del progetto (pdf 654 kb).

Partner

Regione Veneto

Finanziamento

268.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Maria Grazia Pompa