Reinserimento lavorativo di lavoratori affetti da patologie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori mediante riduzione del rischio, trattamento e recupero funzionale – esperienza pilota

Le patologie muscolo scheletriche dell’arto superiore correlate al lavoro (Upper Limb Work-related Musculo Skeletal Disorders, Ul-wmsd) sono da tempo oggetto di studi che ne ricercano l’eziologia, la corretta diagnosi, la terapia, la riabilitazione e la prevenzione. Questi ultimi due aspetti, la riabilitazione e la prevenzione, sono ad oggi ancora i più problematici. occorre sviluppare ulteriormente la prevenzione primaria e il reinserimento al lavoro dei malati. Entrambi gli argomenti sono tanto più rilevanti in Italia per la particolare diffusione e il valore della produzione artigianale. Le persone colpite sono frequentemente portatrici di professionalità molto specifiche, ma le invalidità che ne derivano rendono difficoltoso il reinserimento al lavoro. Occorre quindi trovare soluzioni specifiche per gli attrezzi e le lavorazioni più diffuse dei comparti produttivi artigianali comuni a tutto il territorio nazionale. Nel contempo occorre standardizzare l’approccio terapeutico e riabilitativo specifico per le patologie che più comunemente si presentano.

Il progetto intende pertanto individuare le strategie migliori per il reinserimento al lavoro di soggetti affetti da Ul-wmsd in fase almeno parzialmente reversibile, attraverso l’applicazione di protocolli di trattamento terapeutico e riabilitativo adeguati e la riduzione del sovraccarico biomeccanico delle operazioni di lavoro svolte nelle più diffuse attività artigianali.

Il testo del progetto (pdf 619 kb).

Partner

Regione Toscana

Finanziamento

181.200 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giancarlo Marano

Per la Regione Toscana: Rosaria Libone