Rischio rumore e controllo dell’esposizione tramite la tecnologia del controllo attivo: operatori dell’emergenza, del pronto soccorso e della sicurezza e addetti dell’agricoltura

La sordità e i disturbi a essa correlati costituiscono un problema medico e sociale di enorme rilevanza, che in Italia coinvolge milioni di lavoratori. Il rumore, pur non essendo più la prima causa di malattia professionale, costituisce ancora un fattore di rischio uditivo, in particolare nel settore del terziario e dei servizi, dove interferisce anche con le funzioni cognitive, l’attenzione e la concentrazione e più in generale sull’ergonomia dell’ambiente di lavoro. Anche in settori tradizionalmente a forte rischio quali l’edilizia e l’agricoltura, costituisce ancora la prima causa di malattia professionale e può contribuire anche al fenomeno infortunistico per i suoi effetti sull’equilibrio, sui riflessi e sull’attenzione. Il presente progetto prende in considerazione gli addetti alla guida dei mezzi del comparto dell’emergenza, del pronto soccorso, della pubblica sicurezza e dell’agricoltura, che sono esposti a livelli sonori in cabina di guida che superano ampiamente gli 80 dB(A), con punte fino a 90 dB(A) applicando al loro lavoro dei dispositivi basati sulla tecnica del controllo attivo del rumore (Anc, Active Noise Control), che consentano di attenuare il rumore all’orecchio degli operatori dei comparti dell’emergenza, del pronto soccorso, della pubblica sicurezza e dell’agricoltura, proveniente da fonti esterne caratterizzato da un’emissione deterministica nel tempo e in frequenza.

Il testo del progetto (pdf 396 kb).

Partner

Inail

Finanziamento

210.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Paolo Rossi 

Per l’Inail: Pietro Nataletti