Prevenzione in andrologia

Anno: 
2008

La prevenzione andrologica in Italia è stata a lungo trascurata e con l‘abolizione della visita di leva, che in passato costituiva l‘unica forma di screening su larga scala, è venuta a mancare anche l‘unica attività preventiva di primo livello.

Per i giovani di sesso maschile non è prevista alcuna valutazione andrologica, e gli studi condotti sugli adulti indicano che molte delle patologie responsabili di infertilità di coppia che hanno origine nei primi anni di vita, sono evidenziabili già in età puberale, e restano misconosciute o ignorate per molto tempo.

A questo si aggiunge che i dati di sorveglianza epidemiologica, provenienti da altri Paesi europei, dimostrano un incremento delle patologie del tratto uro-genitale maschile, in particolare del tumore testicolare (divenuta una delle neoplasie più frequenti tra i 20-40 anni), insieme a un declino del potenziale di fertilità del maschio e un aumento di disordini della sfera sessuale.

Il progetto vuole, pertanto, colmare una lacuna esistente nel campo dell‘andrologia proponendosi di acquisire dati e diffondere informazioni sulla salute dei giovani maschi al fine di impostare strategie di prevenzione primaria e secondaria per la salute riproduttiva e sessuale.

Partner

Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Finanziamento

250.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giovan Battista Ascone 
Per l‘Università degli Studi di Roma “La Sapienza”: Andrea Lenzi

Ultimo aggiornamento: 
27 febbraio 2011