Supporto extracorporeo cardiorespiratorio con Ecmo (extracorporeal membrane oxygenation) in pazienti con scompenso cardiaco: miglioramento dell‘outcome e prevenzione delle complicanze

Anno: 
2008

La sopravvivenza dei pazienti colpiti da insufficienza cardiorespiratoria acuta refrattaria alle terapie convenzionali è estremamente bassa.

L‘Extracorporeal membrane oxygenation (Ecmo ) è una tecnologia usata per supportare in urgenza le funzioni cardiorespiratorie di pazienti moribondi con l‘obiettivo di prevenire il danno da ipoperfusione degli organi nobili (cervello) in attesa che il cuore e/o i polmoni guariscano o che si possano prendere decisioni terapeutiche più complesse (trapianto, cuore artificiale) senza il rischio della futilità.

Poiché l‘arresto cardiorespiratorio insorge quasi sempre in ambiente extraospedaliero, è cruciale che anche il personale dell‘emergenza territoriale conosca queste opportunità terapeutiche, per consentire un rapido trasferimento al centro di riferimento.

Il progetto si propone di diffondere quanto più possibile le conoscenze sul supporto extracorporeo nei pazienti con insufficienza cardiorespiratoria acuta, attraverso la realizzazione di un percorso di formazione per il personale medico e infermieristico e per il personale del 118 e l‘elaborazione di linee guida per il trattamento dei pazienti con insufficienza cardiorespiratoria acuta.

Inoltre, al fine di garantire la pronta disponibilità di esperti che possano essere consultati per le criticità e che costituiscano un pool di referenti per tutto il personale, il progetto intende costituire, sostenere e aggiornare un team Ecmo reperibile 24 ore su 24.

Partner

Ibfm

Finanziamento

500.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giovanna Laurendi
Per l‘Ibfm: Claudio Marconi

Ultimo aggiornamento: 
27 febbraio 2011