Studio sull‘applicabilità e l‘efficienza dell‘intervento psicoeducativo familiare per il disturbo bipolare tipo I nella pratica clinica ordinaria

Anno: 
2008

I disturbi bipolari sono tra le patologie mentali a più alto costo personale e sociale, risultando al sesto posto fra tutte le malattie in termini di disabilità sociale. Per i servizi di salute mentale italiani, questi disturbi rappresentano la terza causa di ricovero ospedaliero in psichiatria (18%), dopo le psicosi (36%) e i disturbi depressivi unipolari (21%), e la seconda se si considerano solo i ricoveri effettuati in regime di trattamento sanitario obbligatorio.

I disturbi bipolari comportano una significativa compromissione del funzionamento lavorativo, familiare e sociale delle persone affette e livelli consistenti di carico familiare, e necessitano di interventi integrati farmacologici e psicosociali.

Obiettivo generale del progetto è quello di avviare un intervento psicoeducativo familiare in pazienti con disturbo bipolare tipo I in condizioni cliniche ordinarie. Come fase iniziale, il progetto si propone di attuare un percorso di formazione rivolto agli operatori sanitari sull‘uso di questa tipologia di intervento per il trattamento del disturbo bipolare tipo I e sull‘impiego degli strumenti di valutazione ed effettuazione delle rilevazioni.

Partner

II Università degli Studi di Napoli

Finanziamento

100.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Maria Migliore
Per la II Università degli Studi di Napoli: Mario Maj

Ultimo aggiornamento: 
27 febbraio 2011