Ricerca operativa per la tubercolosi tra gli stranieri immigrati

Anno: 
2008

In questi anni i casi di tubercolosi tra gli immigrati sono aumentati sensibilmente, passando da 525 (10% dei casi notificati) nel 1995 a 1.809 (44%) nel 2005.

Da un recente studio sulla frequenza di nuove diagnosi di tubercolosi nella popolazione straniera (Geraci S, Baglio G, a cura di, “Salute degli immigrati. Rapporto Osservasalute: stato di salute e qualità dell‘assistenza nelle Regioni italiane”) è emerso che nello stesso periodo non si è registrato un aumento dei tassi di incidenza della patologia tra gli immigrati presenti nel nostro Paese: questo suggerisce che l‘incremento dei nuovi casi è spiegato dalla crescita della popolazione straniera in Italia che, negli anni 1999-2005, è passata da 700 mila a più di 2 milioni.

Se da un lato questi dati contribuiscono a ridimensionare l‘allarme sociale intorno alla diffusione della tubercolosi in forma epidemica, dall‘altro vengono segnalate criticità nella gestione dei pazienti e nell‘accessibilità dei servizi sociosanitari.

Obiettivo del progetto è migliorare la presa in carico dei pazienti stranieri affetti da tubercolosi da parte dei servizi socio-assistenziali e, in particolare:

  • valutare il numero di pazienti stranieri con prima diagnosi di tubercolosi che non concludono il trattamento (bassa compliance) e/o che non ritornano ai controlli (persi al follow-up)
  • analizzare le motivazioni e le dinamiche che determinano la bassa compliance e la perdita al follow-up dei pazienti con tubercolosi.

Partner

Oim

Finanziamento

100.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Maria Grazia Pompa
Per la Oim: Michela Martini

Ultimo aggiornamento: 
27 febbraio 2011