Gestione del rischio da cianobatteri e loro metaboliti nella filiera produttiva delle acque destinate al consumo umano: criteri e metodi di sorveglianza, allerta e risposta a emergenze sanitarie

Anno: 
2009

La tutela della qualità delle acque destinate al consumo umano costituisce un‘azione fondamentale per la prevenzione collettiva della salute rispetto a patologie acute e di carattere cronico-degenerativo. Negli anni recenti, sia a livello mondiale che sul piano nazionale, la disponibilità e la qualità delle risorse idriche risulta compromessa dal ricorrere di proliferazioni o blooms di organismi fotosintetici ubiquitari del phylum dei cianobatteri, caratteristici colonizzatori degli ecosistemi acquatici e comprendenti specie in grado di produrre una vasta gamma di principi tossici noti come cianotossine.

Ad oggi in Italia, a differenza di quanto riscontrato in numerosi altri Paesi extraeuropei e comunitari, non esistono limiti di sicurezza, valori guida e, più in generale, non sono disponibili modelli metodologici per il controllo del rischio di proliferazione di cianobatteri in acque destinate al consumo umano.

In questo contesto, il progetto intende elaborare e validare un modello metodologico globale con possibile valenza regolatoria, adottabile dalle Autorità sanitarie e dai sistemi di gestione idrica per l‘implementazione di efficaci azioni di sorveglianza e gestione di emergenza relativamente alla contaminazione da cianobatteri e tossine in acque destinate a consumo umano, tenendo conto anche di altri utilizzi civili e agricoli.

Partner

Iss

Finanziamento

93.500 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Rossella Colagrossi
Per l‘Iss: Massimo Ottaviani

Ultimo aggiornamento: 
27 febbraio 2011