La prevenzione della disabilità negli anziani ad alto rischio di declino funzionale: definizione e sperimentazione di strumenti e interventi

Anno: 
2009

Il progetto si propone di fornire indicazione utili per la progettazione di interventi sociosanitari finalizzati alla prevenzione della disabilità negli anziani fragili, attraverso i seguenti obiettivi specifici:

  • realizzazione di una ricognizione di politiche e progetti nelle Regioni italiane per l‘attivazione di interventi mirati di prevenzione della disabilità
  • definizione e validazione di uno strumento di screening per l‘identificazione degli anziani fragili e la valutazione della performance teorica
  • identificazione di interventi efficaci di prevenzione della disabilità negli anziani fragili secondo i metodi di Ebp
  • definizione di strumenti di valutazione di secondo livello per l‘individuazione degli specifici fattori di rischio sui quali impostare interventi di prevenzione
  • definizione di modalità organizzative per l‘implementazione di interventi sociosanitari integrati, finalizzati alla prevenzione della disabilità negli anziani fragili a livello di zona-distretto
  • valutazione della possibilità di utilizzo degli strumenti definiti, sperimentandoli in progetti attivi in due distretti sociosanitari della Regione Toscana
  • identificazione di una coorte di anziani fragili da inserire in uno studio di valutazione di efficacia basato sul confronto con altre coorti presenti in studi epidemiologici longitudinali
  • diffusione delle informazioni prodotte a supporto delle politiche di pianificazione sociosanitaria.

Le attività vengono effettuate attraverso una serie di Unità operative che collaborano al progetto con ruoli e compiti diversi ma sinergici: Uo1)Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (unità capofila); Uo2)Agenas ; Uo3)Uo Geriatria – Azienda sanitaria fiorentina; Uo4)Cattedra di Gerontologia e Geriatria – Università degli Studi di Firenze; Uo5)Società della salute Valdichiana senese; Uo6)Società della salute fiorentina sud-est.

Partner

Ars Toscana

Finanziamento

480.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Teresa Di Fiandra
Per l‘Ars Toscana: Paolo Francesconi

Stato di avanzamento del progetto

Il 4 maggio 2011 si è tenuto a Firenze il convegno "Invecchiare bene", organizzato dall'Ars Toscana, in collaborazione con l'Azienda sanitaria di Firenze e l'Università degli Studi di Firenze. L'evento è stato l'occasione per presentare il progetto Ccm.

Scarica la brochure (pdf 138 kb) e le presentazioni dei relatori intervenuti al convegno.

Stato dell‘arte a febbraio 2010

Ad oggi sono state avviate le attività relative a quasi tutti gli obiettivi specifici del progetto. In alcuni casi, nel rispetto del cronogramma allegato, sono stati anche già raggiunti.

L‘Uo2 Agenas ha il compito di svolgere una ricognizione delle politiche e dei progetti che le singole Regioni italiane hanno prodotto per l‘identificazione degli anziani fragili e l‘attivazione di interventi mirati di prevenzione della disabilità (obiettivo specifico 1).
La ricognizione è stata avviata e ha prodotto i primi risultati, fornendo al resto del gruppo di lavoro alcune schede riassuntive contenenti i progetti e le normative sul tema, individuate nelle diverse regioni.
Il lavoro proseguirà con un approfondimento dei documenti rilevati, fino alla produzione di un report.

La Uo1 Ars Toscana, oltre a coordinare tutte le attività progettuali, ha avviato una ricerca, tramite una collaborazione con l‘Università degli Studi di Firenze, secondo metodi Ebp (Evidence Based Prevention), per l‘identificazione di interventi efficaci di prevenzione della disabilità negli anziani fragili (obiettivo specifico 3).
I risultati saranno utili alla predisposizione di interventi di prevenzione per quegli anziani che si confermeranno fragili alla valutazione di II livello. Il lavoro è appena iniziato e si propone di fornire indicazioni entro la metà del terzo semestre.

Tutte le Uo operanti sul territorio toscano, hanno collaborato al fine di definire gli strumenti e i metodi dell‘indagine nei territori delle Società della Salute (SdS), dallo screening degli anziani residenti alla definizione degli interventi di prevenzione.
Lo schema logico/operativo dell‘indagine prevede:

  • screening dei 75-84enni residenti nei territori delle due SdS, per l‘individuazione degli anziani fragili
  • valutazione di II livello degli anziani risultati fragili allo screening
  • predisposizione di interventi di prevenzione della disabilità sulla base dei risultati della valutazione di II livello (coinvolgendo Mmg e distretti sociosanitari). 

In particolare, è stato già definito lo strumento di screening per l‘identificazione degli anziani fragili (obiettivo specifico 2), sottoposto a test di efficacia sulla base dei dati del progetto InChianti. Lo strumento, sotto forma di questionario postale composto da 11 item, si è dimostrato altamente specifico e sensibile nell‘individuare gli anziani fragili, cioè ancora autosufficienti ma ad elevato rischio di perdita dell‘autosufficienza.

Sono state, inoltre, definite le dimensioni della valutazione di II livello, alla quale saranno sottoposti esclusivamente i soggetti risultati fragili allo screening (obiettivo specifico 4).

La valutazione rileverà eventuali difficoltà motorie, difficoltà nello svolgimento delle attività di base della vita quotidiana, problemi di memoria, stato di malnutrizione, difficoltà nello svolgimento delle attività strumentali della vita quotidiana, composizione e capacità della rete sociale, sindromi depressive, rischio ambientale dell‘abitazione. La visita sarà effettuata al domicilio dell‘anziano da parte di un operatore territoriale con l‘ausilio, laddove si riterrà necessario, di un caregiver.

Nel frattempo l‘Ars Toscana ha realizzato un software per la gestione dell‘indagine e la raccolta anonima dei dati, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

    Entro la fine di febbraio 2011 verrà avviato l‘invio dei questionari postali nelle SdS (obiettivo specifico 6). Nel frattempo il gruppo di lavoro definirà gli outcome più significativi, da includere in schede riassuntive individuali da inviare ai Mmg e ai distretti sociosanitari. Sulla base degli stessi outcome, supportati dai risultati della revisione Ebp, si procederà alla definizione degli interventi di prevenzione della disabilità, ai quali indirizzare gli anziani fragili (obiettivi specifici 5 e 7).

    Consulta il cronoprogramma del progetto (pdf 153 kb).

    Ultimo aggiornamento: 
    27 aprile 2011