La telesorveglianza nella gestione dello scompenso cardiaco cronico sul territorio

Anno: 
2009

Lo scompenso cardiaco è una sindrome a crescente impatto epidemiologico ed è la causa più frequente di disabilità; il peso sociale e personale della malattia è ancora elevato ed è caratterizzato da sintomi invalidanti, frequenti ospedalizzazioni, grave deterioramento della qualità di vita e alti tassi di mortalità.

Il modello tradizionale di cura e i modelli di continuità assistenziale attivati in ambito cardiologico si sono dimostrati spesso insufficienti o inadeguati a gestire i crescenti bisogni assistenziali e la complessità di una patologia cronica progressivamente invalidante.

In questo ambito, numerosi studi hanno documentato l‘efficacia di interventi multidimensionali integrati per la cura e la continuità assistenziale, soprattutto attraverso programmi strutturati di riabilitazione. Inoltre, studi condotti a livello internazionale e confermati da incoraggianti esperienze locali, hanno dimostrato come modelli di continuità assistenziale alternativi, attuati mediante sistemi avanzati di telesorveglianza/teleassistenza domiciliare siano efficaci nel migliorare il quadro funzionale e la qualità di vita, oltre che nel ridurre i costi sanitari di pazienti cronici a elevato rischio, inclusi i pazienti con scompenso cardiaco.

Il progetto intende sviluppare un modello gestionale multidimensionale integrato per la cura globale e la continuità assistenziale del paziente con scompenso cardiaco cronico, attraverso l‘applicazione di programmi strutturati e di sistemi avanzati e diversificati di telesorveglianza, gestiti congiuntamente in ambito ospedaliero e territoriale.

Partner

Fondazione Salvatore Maugeri

Finanziamento

750.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Bianca Maria Polizzi
Per la Fondazione Salvatore Maugeri: Pantaleo Giannuzzi

Ultimo aggiornamento: 
27 febbraio 2011