Valutazione dell‘impatto di un programma di medicina predittiva nel conservare livelli favorevoli di rischio cardiocerebrovascolare in una popolazione di donatori di sangue

Anno: 
2009

Le malattie cardiocerebrovascolari rappresentano la principale causa di mortalità e di invalidità nei Paesi industrializzati e incidono notevolmente sui costi sanitari: è, pertanto, necessario attuare una politica di prevenzione mirata alla riduzione della incidenza degli eventi e delle ricadute.

Le più recenti linee guida europee hanno ribadito l‘importanza dell‘utilizzo del calcolo del rischio globale assoluto (Rga ) che, attraverso un algoritmo matematico, determina in base alle variabili considerate la probabilità di un individuo di ammalarsi di infarto o ictus nei successivi 10 anni.

Presso il centro trasfusionale della Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena di Milano è stato avviato fin dal 2004 un programma di prevenzione cardiovascolare nei donatori di sangue, chiamato “Cardiorisk”. In questo programma al fine di valutare il profilo di rischio è stato utilizzato il punteggio individuale di rischio globale assoluto già utilizzato dall‘Iss nell‘ambito del progetto Cuore, rispetto al quale sono state considerate cinque classi di rischio.

Il progetto si propone di valutare nella popolazione di donatori l‘efficacia a breve termine di un programma di medicina predittiva nel conservare livelli favorevoli di rischio cardiocerebrovascolare, definendo come rischio favorevole un valore di Rga non superiore al 10%, e nel ridurre l‘impatto dei fattori di rischio modificabili nei soggetti a rischio intermedio, cioè con valori di Rga compresi tra 10% e 20%.

Partner

Fondazione Ca‘ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Finanziamento

80.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Bianca Maria Polizzi
Per la Fondazione Ca‘ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano: Gianna Petrini

Ultimo aggiornamento: 
24 febbraio 2011