Una rete regionale di biobanche oncologiche per la ricerca scientifica e la cura del cancro

Anno: 
2010

Una rete regionale di biobanche oncologiche per la ricerca scientifica e la cura del cancro Gli enormi sviluppi della biologia molecolare negli ultimi anni hanno fornito un contributo inestimabile alla comprensione dei meccanismi alla base del tumore, permettendo l‘identificazione di molti dei meccanismi molecolari coinvolti, lo sviluppo di strumenti diagnostici più sensibili e la concezione di nuovi farmaci.

Le nuove tecniche molecolari richiedono l‘utilizzo di un numero sempre maggiore di campioni biologici provenienti da individui affetti da cancro, pertanto, vi è la necessità di stabilire vaste raccolte di campioni biologici di tessuto, sangue e altri fluidi biologici e acidi nucleici, che possano favorire una maggiore conoscenza e abilità nel contrastare i tumori e possano, inoltre, contribuire a sviluppare programmi di screening, prevenzione e monitoraggio e a definire programmi di cura “personalizzati”.

Sebbene in Lombardia siano già operanti varie biobanche, al momento non è ancora attiva un‘azione di coordinamento e armonizzazione. Questo progetto intende, appunto, costituire una rete regionale di biobanche oncologiche che permetta uno scambio in tempo reale di campioni biologici e di informazioni cliniche e molecolari tra medici e ricercatori.

A tal fine verranno prima di tutto definiti degli standard comuni di modalità di raccolta e conservazione di cellule e tessuti neoplastici e poi, per consentire il processo di armonizzazione, verranno attivati dei corsi di formazione specifici per il personale delle biobanche.

Partner

Istituto clinico Humanitas

Finanziamento

140.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giuseppe Filippetti
Per l‘Istituto clinico Humanitas: Daniela Pistillo

Ultimo aggiornamento: 
18 febbraio 2011