La presa in carico delle persone con ictus cerebrale: implementazione dei percorsi di cura integrati e degli strumenti di gestione

Anno: 
2010

Per le dimensioni epidemiologiche e per l‘impatto socio-economico l‘ictus rappresenta uno dei più importanti problemi sanitari nei Paesi industrializzati.
Negli ultimi venti anni si è verificato un crescente interesse nella ricerca di interventi efficaci per migliorare la prognosi dei pazienti colpiti da ictus, che si è concentrato sia sull‘efficacia di specifiche terapie mirate a limitare il danno neurologico acuto e le sue conseguenze a distanza di tempo, sia sul management complessivo del paziente, inteso come percorso di cura che va dal riconoscimento precoce dell‘evento, alla gestione clinica in fase acuta, alla prevenzione delle complicanze più frequenti, alla riabilitazione in fase precoce e a medio e lungo termine.

Il dato fondamentale che emerge dalla letteratura recente, è che l‘assistenza “dedicata” per il paziente con ictus ha un impatto significativo nel ridurre la mortalità e la disabilità dopo l‘evento acuto. Inoltre, l‘implementazione della dimissione precoce associata a una integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale garantisce un migliore recupero delle abilità funzionali e della vita di relazione.

Il progetto, dunque, si propone di effettuare un analisi dei percorsi di cura dedicati ai pazienti con ictus cerebrale nelle Regioni partecipanti, di realizzare strumenti di monitoraggio della qualità dell‘assistenza e di valutare gli esiti dell‘assistenza al fine di fornire alla Regioni elementi utili per ottimizzare i percorsi di cura e migliorare gli esiti clinici.

Partner

Regione Emilia-Romagna

Finanziamento

700.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giuseppe Filippetti
Per la Regione Emilia-Romagna: Salvatore Ferro

Ultimo aggiornamento: 
16 febbraio 2011