Sperimentazione dell‘'utilizzo della valutazione degli impatti sulla salute (Vis) a supporto dell‘'espressione dei pareri dei dipartimenti di Prevenzione/Sanità pubblica (Dsp) in Conferenza dei servizi (Cds)

Anno: 

2010

La valutazione degli impatti sulla salute (Vis ) di insediamenti, progetti e piani sta assumendo un peso sempre più rilevante nell‘ambito dell‘attività dei dipartimenti di Prevenzione. La Vis è riconosciuta dalla Comunità europea come lo strumento di elezione per integrare la valutazione degli aspetti sanitari nella valutazione strategica ambientale e per la stima degli effetti di politiche non sanitarie sulle popolazioni coinvolte. Il processo di Vis, infatti, aiuta a integrare in modo sistematico le evidenze e le conoscenze relative a effetti sulla salute di politiche, piani, programmi e progetti nella loro valutazione proponendo valori che promuovono la sostenibilità ambientale e il miglioramento del benessere complessivo degli individui e delle comunità.

Tuttavia, attualmente in Italia non esistono esperienze consolidate in materia di valutazione degli impatti sulla salute. Il progetto intende pertanto sperimentare e validare un protocollo di Vis, a partire dal modello di Vis sviluppato nell‘ambito del progetto di sorveglianza degli inceneritori Moniter, finanziato e realizzato dalla Regione Emilia-Romagna. Il protocollo di Vis che si propone di validare è un processo che permette di riqualificare le modalità di predisposizione dei pareri e inserire contenuti sanitari nelle valutazioni effettuate dal personale dei dipartimenti di Sanità pubblica nelle Conferenze dei servizi.

Partner

Regione Emilia-Romagna

Finanziamento

160.000 euro

Referenti istituzionali

Per il Ccm: Giuseppe Filippetti 
Per la Regione Emilia-Romagna: Emanuela Bedeschi

Risultati del progetto

Il progetto Vispa, coordinato dal servizio di Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l‘Azienda Usl di Reggio Emilia, è stato avviato nell‘ottobre del 2010 e si è concluso il 28 marzo 2012 a Bologna con il convegno finale “Nuovi strumenti di sanità pubblica”.

Al progetto hanno preso parte i territori di 6 diverse Regioni italiane (Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, Sicilia) e in particolare i seguenti partner: Azienda Usl Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna (coordinamento), Regione del Veneto, Arpa Piemonte, Arpa Marche, Arpa Emilia-Romagna, Asl Arezzo, Asp Siracusa - Ds Augusta, Cnr , Rete Città Sane, Agenda 21 nazionale, Anci nazionale.

L'obiettivo era quello di testare un nuovo strumento - ovvero un modello di “Valutazione di impatto sanitario (Vis) rapida” - a servizio degli operatori della sanità pubblica per supportarli nella valutazione degli impatti sulla salute di progetti, piani, oggetti che passano al vaglio delle Conferenze dei Servizi.

Lo strumento messo a punto consente di adottare un metodo di valutazione che integra nel parere degli operatori di sanità pubblica alcuni elementi della Vis: viene considerato, infatti, un ampio spettro di determinanti della salute, intesa non come semplice assenza di malattia ma come stato di “benessere fisico, psichico e sociale” (Oms , 1948). Il percorso di valutazione viene allargato a tutti i soggetti che partecipano alla Conferenza impegnati nella compilazione di alcune check list e consente di adottare modalità chiare ed efficaci per comunicare gli esiti della valutazione in modo trasparente.

Sotto la supervisione del Gruppo di coordinamento del progetto, i 34 operatori di sanità pubblica coinvolti, opportunamente formati, hanno applicato gli strumenti Vispa (check list e tabelle distribuiti nelle fasi tipiche della Vis rapida: screening-scoping, assessment, appraisal, reporting) su 28 casi di ambiti diversi di valutazione (rifiuti, energia, insediamenti produttivi, urbanistica, allevamenti). In particolare, la Vis rapida semplifica la fase di valutazione degli impatti basata su una revisione della letteratura e informazioni già disponibili relative al progetto (pur integrandole con la partecipazione degli stakeholder al percorso) e i due passaggi di screening e scoping vengono unificati e semplificati per rendere più rapido il percorso.

Sulla base delle osservazioni e criticità emerse durante l‘applicazione degli strumenti a casi concreti, si è proceduto alla revisione e validazione finale degli strumenti. In aggiunta, il percorso Vispa ha permesso di raccogliere materiale utile per mettere a punto un pacchetto formativo finalizzato alla conoscenza del percorso di Vis e all‘utilizzo degli strumenti Vispa. Inoltre, è stata prodotta la guida audiovisiva all‘utilizzo degli strumenti Vispa e tutto il percorso è stato filmato e documentato.

Vispa a sostegno del progetto Moniter

Il modello di Vis rapida testato dal progetto Vispa è stato prodotto nell‘ambito del progetto Moniter, promosso e coordinato dagli assessorati regionali Ambiente e Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, per approfondire le conoscenze sulle emissioni degli inceneritori, analizzarne ricadute ed impatto sulla salute, maturare esperienze di valutazione di impatto sulla salute e migliorare la capacità di comunicazione e gestione dei conflitti ambientali.
La ricerca effettuata nell‘ambito di Moniter, avviato nel 2007 e conclusosi nel 2011, ha prodotto un modello di Vis adattato alle specificità del contesto regionale emiliano-romagnolo per gli impianti di incenerimento, successivamente esteso a progetti, politiche e programmi. Si tratta di un modello di Vis rapida prospettica che supporta il personale dei dipartimenti di Sanità Pubblica nel formulare pareri nell‘attività ordinaria prevista dalle Conferenze dei Servizi.
Il progetto per l'elaborazione del protocollo è illustrato nel secondo volume della collana Quaderni di Moniter ed è a cura di Adele Ballarini, Marinella Natali (Regione Emilia-Romagna), Manuela Bedeschi (Azienda Usl di Reggio Emilia), Fabrizio Bianchi, Liliana Cori, Nunzia Linzalone (Istituto di Fisiologia clinica - Cnr).
Scarica il volume “La valutazione di impatto sulla salute. Un nuovo strumento a supporto delle decisioni” (pdf 2 Mb) dal sito dell'Arpa Emilia-Romagna.

Scarica i risultati del progetto (pdf 834 kb).

Ultimo aggiornamento: 

13 maggio 2012