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Sorveglianza e controllo degli eventi biologici inattesi in occasione delle Olimpiadi invernali, Torino 2006
Anno:
2005Dal 10 febbraio al 19 marzo 2006 si sono svolti a Torino i Giochi Olimpici e paraolimpici invernali. Data la notevole affluenza di persone prevista, la Regione Piemonte, in collaborazione con il Ccm, l’Iss e i Cav
della Lombardia (Milano, Pavia, Bergamo), ha attuato un sistema di sorveglianza integrato, per individuare eventi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, e attivare se necessario risposte rapide e appropriate.
Finanziamento
Per questo progetto, il Ccm ha stanziato un finanziamento di 100.000 €.
Referenti istituzionali
Per il Ccm: Giovanni Nicoletti
Per il Piemonte: Vittorio Demicheli
Risultati raggiunti
Nella sorveglianza sono stati utilizzati i seguenti canali informativi, che trasmettevano i rispettivi dati a cadenza giornaliera:
- notifiche obbligatorie di malattie infettive
- sorveglianza di infezioni batteriche invasive basata sui dati di laboratorio
- sorveglianza sentinella delle sindromi simil-influenzali
- sorveglianza sindromica: è stato identificato un elenco di 13 sindromi, che sono state segnalate da tre diverse fonti: siti di assistenza sanitaria gestiti dal Toroc (il sistema sanitario ad hoc predisposto dal Comitato olimpico), Servizi di Pronto soccorso (Ps
) dei 7 ospedali più vicini ai punti in cui si svolgevano le gare, il servizio di guardia medica - sorveglianza dell’esposizione a sostanze pericolose basata sui Cav della Lombardia. I tre Cav hanno trasmesso quotidianamente tutti i dati sulle richieste di consulenza provenienti dal Piemonte. I dati sono stati analizzati su base giornaliera. La frequenza di ogni evento e il relativo IC 90% sono stati confrontati con la relativa media mobile osservata nei 7 giorni precedenti. In base ai risultati di questo confronto veniva assegnato automaticamente un diverso codice di colore. Le allerte statistiche sono state quindi verificate con indagini di campo. I risultati venivano pubblicati quotidianamente su un sito web dedicato e su EpiCentro.
Durante i Giochi non sono stati evidenziati incrementi nel numero di visite presso i Ps e la Gm, né nel numero di consulenze richieste ai Cav. Le indagini di campo attivate dalle allerte statistiche hanno portato all’identificazione di due focolai di epatite A, due di tossinfezione alimentare, 3 casi di legionellosi, di cui due di origine comunitaria e uno nosocomiale, e 7 episodi di esposizione multipla a monossido di carbonio, con 19 persone coinvolte. Sono stati inoltre rilevati 9 casi di infezioni invasive da Streptococcus pneumoniae.
La sorveglianza attuata durante le Olimpiadi invernali del 2006 ha mostrato la fattibilità di un sistema integrato basato sulla trasmissione giornaliera di dati e l’identificazione di allerte statistiche generate dall’analisi dei dati. Questo sistema è risultato efficace nell’evidenziare rapidamente eventi sanitari attribuibili sia ad agenti trasmissibili che all'esposizione a sostanze pericolose.
Ultimo aggiornamento:
10 marzo 2007