- Che cos'è il Ccm
- I programmi e i progetti del Ccm
- 2012
- 2011
- 2010
- 2009
- 2008
- 2007
- 2006
- 2005
- 2004
- acquisto antivirali
- buone pratiche in età prescolare
- calcolo del rischio cardiovascolare
- Camelet
- campagna tumori professionali
- condivisione informazioni infortuni mortali
- diffusione Ebp
- Ebp infortuni mortali
- EpiAir
- epidemiologie e sorveglianze speciali
- esposizione all'amianto
- formazione ricerca epidemiologica
- Igea
- indicatori equità
- monitoraggio rispetto legge fumo
- notifica malattie trasmissibili
- Osservatorio Acqua e Salute
- Passi
- Piano influenzale e pandemico
- Piano nazionale formazione tabagismo
- Piano nazionale radon
- portale Acque
- prevenzione impatto ondate di calore
- prevenzione incidenti domestici
- prevenzione incidenti stradali
- progetto Inf-Oss
- progetto Mamme libere dal fumo
- progetto Micronet
- progetto Piseb
- progetto Sfuma
- rapporto Osservasalute
- Registri tumori
- sito Azioni
- sito Ebp e obesità
- sito screening
- sorveglianza alcol
- sorveglianza e allerta frontiere
- sorveglianza influenza animale
- sorveglianza infortuni professionali
- sorveglianza malattie vaccinabili
- sorveglianza paralisi flaccida acuta
- sorveglianza sindromica Cav
- sorveglianza sindromica Olimpiadi 2006
- sorveglianza sindromica Ps
- sorveglianza tubercolosi e farmacoresistenza
- zoonosi Med-Vet
- Piano nazionale della prevenzione
- Guadagnare Salute
- Commenti
- I convegni del Ccm
- Le pubblicazioni del Ccm
- Archivio in bella vista
- Archivio aggiornamenti
- Archivio newsletter
Sviluppo operativo del Piano nazionale di prevenzione sugli incidenti stradali: aggiornamento del personale e assistenza all'avvio dei Piani regionali
Anno:
2004Gli incidenti stradali rappresentano una priorità di sanità pubblica, in termini di incidenza e di gravità. Si tratta però di eventi prevenibili attraverso azioni mirate: per questo, attraverso il Piano nazionale della prevenzione 2005-2007, le Regioni sono state chiamate a mettere in atto strategie e interventi specifici, per migliorare le conoscenze sui fattori di rischio per gli incidenti stradali e realizzare interventi di provata efficacia, in grado di ridurne l’incidenza.
Il Ccm ha così affidato ad Asp Lazio
, Regione Piemonte e Provincia autonoma di Trento di fornire assistenza attiva alle Regioni e di affiancarle durante la progettazione, l’avvio e l’attuazione degli interventi di prevenzione degli incidenti stradali previsti nei Piani regionali di prevenzione. Questo progetto di coordinamento prevede:
- un’offerta formativa a supporto delle attività di progettazione delle Regioni
- assistenza e affiancamento alla programmazione regionale
Il progetto prevede inoltre di costituire una rete nazionale di operatori, dedicati alla gestione e al coordinamento di interventi di prevenzione degli incidenti stradali, omogenei, di provata efficacia e attivi su tutto il territorio nazionale.
Finanziamento
Per questo progetto il Ccm ha stanziato un finanziamento complessivo di 500.000 €, così ripartiti: Asp Lazio 220.000 €, Trento 140.000 €, Piemonte 140.000 €.
Referenti istituzionali
Per il Ccm: Giuseppina Lecce
Per la Provincia autonoma di Trento: Silvano Piffer
Per l'Asp Lazio: Sara Farchi
Per il Piemonte: Laura Marinaro
Stato di avanzamento e primi risultati
Nell’ambito dell'offerta formativa, è stato organizzato il corso “La sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici e stradali”, che si è svolto a L'Aquila dal 16 al 20 aprile 2007. Organizzato dall’Asp Lazio e da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti delle Regioni e del Ccm, queste cinque giornate di lavoro sono state l'occasione per fornire ai referenti regionali strumenti utili per la progettazione e assistenza per l’implementazione dei programmi di prevenzione.
A circa un anno dal corso di formazione dell’Aquila, il 21 e 22 febbraio 2008 si è svolto a Roma il workshop nazionale “La sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici e stradali: un percorso per gli operatori”, un incontro finalizzato a fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi e a favorire il confronto tra gli operatori regionali, che nel frattempo sono stati impegnati nella attuazione degli interventi di prevenzione e promozione della salute omogenei e di provata efficacia concordati a l’Aquila.
Ultimo aggiornamento:
12 febbraio 2009