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Sviluppo di un sistema di sorveglianza nazionale della febbre Chikungunya
Anno:
2007La prima registrazione di Aedes albopictus in Italia è dei primi anni '90, quando il vettore venne introdotto nel Paese attraverso il commercio di pneumatici usati. Dopo la sua introduzione la specie si è rapidamente diffusa mostrando un elevato livello di adattabilità alle condizioni ambientali italiane.
Le strategie di prevenzione della febbre Chikungunya sono due: sorveglianza entomologica e lotta alla zanzara tigre (perseguendo la massima riduzione possibile della densità di popolazione della zanzara) e individuazione precoce dei casi sospetti (per attuare immediatamente le misure di controllo finalizzate a impedire la trasmissione del virus dalla persona malata alle zaznzare e da queste a un'altra persona). Un piano per la prevenzione delle malattie trasmesse da zanzara tigre deve occuparsi Chikungunya e di Dengue.
Il progetto, affidato alla Regione Emilia Romagna, ha l'obiettivo di:
- sviluppare programmi per fronteggiare l'emergenza di nuovi casi importanti/autoctoni di febbre Chikungunya
- sviluppare interventi di prevenzione e controllo ambientale del fenomeno
- formare operatori sanitari e comunicare alla popolazione generale gli interventi di controllo della popolazione vettoriale.
Finanziamenti
Per questo progetto, l'Emilia-Romagna ha ricevuto un finanziamento di 300.000 €.
Referenti istituzionali
Per il Ccm: Maria Grazia Pompa
Per la Regione Emilia-Romagna: Pierluigi Macini.
Ultimo aggiornamento:
15 aprile 2009