Commenti

Questa sezione è dedicata agli approfondimenti a cura degli operatori di sanità pubblica e del Ccm, su eventi, convegni e documenti di particolare rilevanza nazionale e internazionale:

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Venti anni di promozione dell'allattamento al seno
di Angela Giusti - Iss
A conclusione della Settimana dedicata all'allattamento materno (Sam) - edizione 2012 - una riflessione sui progressi compiuti dal nostro Paese nell'arco dell'ultimo ventennio sul tema del sostegno dell‘allattamento al seno.

Prevenire le malattie croniche attraverso corretti stili di vita
di Daniela Galeone - Dirigente medico. Direttore Ufficio II del Dipartimento Generale della Prevenzione e della Comunicazione del ministero della Salute 
Commento della prima conferenza ministeriale mondiale sugli stili di vita salutari e sul controllo delle malattie croniche non trasmissibili.Mosca, 28 e 29 aprile 2011.
Promossa da Oms e Governo russo, la conferenza, alla quale hanno partecipato più di 800 delegati dei Paesi membri dell‘Oms, costituisce l‘ultima tappa preparatoria, in vista dell‘incontro di alto livello sulle malattie croniche non trasmissibili organizzata a New York per il 19-20 settembre 2011.

Il peso dei giovani italiani
di Daniela Galeone - Dirigente medico. Direttore Ufficio II del Dipartimento Generale della Prevenzione e della Comunicazione del ministero della Salute, e Angela Spinelli - Direttore reparto Salute della donna e dell‘età evolutiva, Cnesps
Commento al convegno di presentazione dei risultati del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”. Roma, 12 ottobre 2010.
L'incontro è stato l'occasione per presentare i risultati di tre indagini che hanno consentito di definire e implementare a livello nazionale sistemi di sorveglianza sostenibili nel tempo ed efficaci nel guidare gli interventi di sanità pubblica: OKkio alla Salute 2010, Zoom8 e Health Behaviour in School-aged Children (Hbsc ).

La mortalità materna in Italia
di Serena Donati - Reparto salute della donna e dell‘età evolutiva del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità e responsabile scientifico del progetto
Commento al convegno conclusivo del progetto “Studio delle cause di mortalità e morbilità materna e messa a punto di modelli di sorveglianza della mortalità materna”. Roma, 25 maggio 2010.
In Italia, il rapporto di mortalità materna, attraverso il flusso informativo corrente, è notevolmente sottostimato e presenta forti disuguaglianze per area geografica. È quanto è emerso dalle conclusioni di un progetto Ccm, affidato al reparto Salute della donna e dell‘età evolutiva del Cnesps e realizzato in collaborazione con le Regioni Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

Passi e Brfss: sistemi di sorveglianza a confronto
con Pirous Fateh-Moghadam - Promozione ed educazione alla salute, Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento
Intervista sulla XXVII edizione della conferenza annuale del Behavioural Risk Factor Surveillance System (Brfss). San Diego (Usa), 20-24 marzo 2010.
Quest‘anno, su richiesta dei colleghi americani, ha partecipato alla conferenza Brfss anche il sistema di sorveglianza Passi con una presentazione sugli sviluppi del sistema italiano.

In cammino verso il cambiamento culturale
di Marina Maggini - Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Iss e responsabile del progetto IGEA
Commento al quarto convegno del progetto IGEA. Roma, 18-19 febbraio 2010.
Il riscontro di pubblico del convegno IGEA sul diabete e le sue complicanze è stato decisamente soddisfacente, tanto in termini di partecipazione quanto in termini di interesse, sia da parte del pubblico sia da parte dei relatori invitati a discutere dei diversi aspetti relativi al progetto e a presentare le esperienze sviluppate in ambito regionale. Quattro gli obiettivi principali della due giorni di lavori: offrire una panoramica sulle più recenti acquisizioni nel settore delle complicanze del diabete, discutere l‘importanza dell‘educazione terapeutica per i malati cronici, valutare l‘implementazione del progetto IGEA nelle Regioni italiane e affrontare le problematiche legate alla prevenzione del diabete e delle sue complicanze.

Che aria tira nelle città italiane?
di Francesco Forastiere - Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale, Regione Lazio, Roma
Commento al convegno conclusivo del progetto EpiAir . Roma, 25 novembre 2009.
Nel corso degli ultimi decenni, a causa della crescita costante della mobilità delle persone e delle merci trasportate su gomma, è andato aumentando il traffico veicolare e, di conseguenza, il livello degli inquinanti. La situazione italiana è caratterizzata da uno dei più alti tassi di motorizzazione del mondo e, analogamente ad altri Paesi europei, da frequenti superamenti degli standard di qualità dell‘aria, per contrastare i quali sarebbero necessari interventi in campo ambientale e sanitario a livello nazionale e locale. Il progetto EpiAir, promosso dal Ccm, ha posto le basi per un programma di sorveglianza epidemiologica degli effetti sanitari degli inquinanti atmosferici (PM10, NO2 e ozono) in dieci città italiane (Torino, Milano, Mestre-Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Taranto, Palermo, Cagliari) negli anni 2001-2005. I dati di questo studio rappresenteranno il termine di paragone per valutare il quadro ambientale e sanitario del periodo 2006-2010. Il progetto, infatti, è stato rifinanziato per altri cinque anni.

La promozione dell‘attività fisica salutare
di Alberto Arlotti - Direzione Generale Sanità, Regione Emilia-Romagna
Commento al quinto meeting annuale della rete europea per la promozione della attività fisica salutare (Hepa). Bologna, 11-12 novembre 2009.
Nel corso degli ultimi decenni, la sedentarietà è diventata una caratteristica dominante dello stile di vita di una parte sempre crescente della popolazione dei Paesi europei, anche a causa dei cambiamenti avvenuti nell‘organizzazione delle città e dei trasporti, nel settore produttivo, nel tempo libero e nel lavoro domestico, nella frequenza, modalità e distanza degli spostamenti. La rete Hepa ha lo scopo di promuovere l‘adozione di stili di vita attivi da parte delle popolazioni della Regione europea dell‘Oms. In occasione del quinto meeting annuale dell‘Hepa, la città di Bologna ha ospitato 152 partecipanti provenienti da 22 Paesi europei più il Canada.

La strada intrapresa è quella giusta
di Daniela Galeone - Dirigente medico. Direttore Ufficio II del Dipartimento Generale della Prevenzione e della Comunicazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Commento al convegno "Guadagnare salute: i progressi delle aziende sanitarie in Italia".
Napoli, 24-25 settembre 2009.
L‘evento ha permesso agli operatori regionali di illustrare e confrontare le esperienze e di confermare l‘impegno reciprocamente assunto volto a indirizzare le politiche e gli interventi nella medesima direzione, ma anche di prendere consapevolezza che i concetti di intersettorialità e di collaborazione tra enti e istituzioni diverse stanno cominciando a diventare realtà, traducendosi un po‘ alla volta da teoria in pratica operativa. La manifestazione, infatti, ha dimostrato che il messaggio di cui è portatore il programma Guadagnare salute è stato effettivamente raccolto dal Paese.

Respirare liberamente
di Giovanna Laurendi - Dirigente medico, Ufficio IX Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Commento alla quarta assemblea generale della Gard e all'evento costitutivo della Gard Italia. Roma, 11-13 giugno 2009.
Ridurre il peso delle malattie respiratorie croniche e costruire un mondo in cui tutti possono respirare liberamente, concentrandosi sulle necessità dei Paesi con redditi medio-bassi e delle popolazioni vulnerabili e promuovendo iniziative locali articolate secondo le specifiche necessità e caratteristiche dell‘assistenza sanitaria primaria. Questi gli obiettivi della Global Alliance against Chronic Respiratory Diseases (Gard), un‘alleanza volontaria di organizzazioni, istituti e agenzie nazionali e internazionali nata per costruire una strategia globale per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie croniche respiratorie, e lanciata nel marzo 2006 dall‘Organizzazione mondiale della sanità.

L'attività fisica in Europa
di Pirous Fateh-Moghadam - Gruppo Tecnico Passi. Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento
Commento al workshop “Integration of physical activity data". Zurigo, 25 - 26 febbraio 2009.
Condividere un set di indicatori sull‘attività fisica e costruire un database che permetta l‘integrazione e la confrontabilità dei dati raccolti dai 27 Paesi dell‘Unione europea. È l‘obiettivo del seminario, organizzato dall'Oms Europa , al quale hanno preso parte rappresentanti di Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Svezia, Svizzera.

Obesità e politiche europee
di Daniela Galeone - Dirigente medico. Direttore Ufficio II del Dipartimento Generale della Prevenzione e della Comunicazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Commento al workshop “International Obesity Policy”. Londra, 24 febbraio 2009.
Il seminario, organizzato da diversi uffici del governo britannico coinvolti nelle attività di contrasto all‘obesità, mira a condividere informazioni e conoscenze sulle iniziative messe in campo dai diversi Paesi europei, valutare la possibilità di future collaborazioni internazionali e sottolineare l'importanza di una solida base di conoscenze scientifiche per lo sviluppo di una politica capace di affrontare la complessa sfida posta dal problema dell‘obesità.

Ultimo aggiornamento: 

22 ottobre 2012