Allerta caldo - le attività del 2007

Nel documento "Risultati del censimento delle attività di prevenzione 2007" (678 Kb) sono presentati i risultati relativi alle iniziative di prevenzione adottate nel corso dell'estate 2007 nelle 17 città con un sistema di allarme Hhwws (Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona), nelle città con un sistema in fase di sperimentazione (Bolzano, Perugia, Reggio Calabria) e in quelle in cui era attivo solo il monitoraggio rapido della mortalità (Ancona, Aosta, Catanzaro, L'Aquila, Potenza).

Tra gli obiettivi specifici del Piano rientra il censimento degli interventi per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore nelle città partecipanti che viene effettuato con cadenza annuale. La rilevazione viene realizzata attraverso un questionario rivolto ai referenti locali delle Regioni e dei Comuni nel quale sono richieste informazioni sulla rete informativa per la diffusione del livello di rischio previsto dal sistema di allarme e sulle attività per la prevenzione esistenti a livello locale.
Le informazioni raccolte attraverso il questionario si riferiscono alle seguenti tre tipologie di attività:

  • la rete locale e il flusso informativo sul livello di rischio previsto dal sistema di allarme
  • l'anagrafe dei suscettibili alle ondate di calore
  • il programma di prevenzione locale per gli effetti delle ondate di calore sulla salute.

Nell'estate 2007, 17 città hanno disposto di un sistema operativo Hhww. Dal 2 maggio al 15 settembre, tutti i giorni della settimana, esclusa la domenica, sono stati elaborati i dati relativi alle città e i bollettini di allarme sono trasmessi alle unità operative. È stata completata la raccolta di informazioni sul centro di riferimento locale, responsabile dell'attivazione del flusso informativo, con l'invio del bollettino agli utenti locali e definizione della rete locale.

Iniziative e piani di prevenzione locali

Nel 2007, sono 20 le città che hanno adottato, a livello regionale, comunale e di Asl , interventi di prevenzione e risposta all'emergenza caldo.

Per quanto riguarda le attività di prevenzione per gli effetti delcaldo sulla salute, è disponibile un piano di prevenzione comunalenelle città di:

  • Bologna
  • Brescia
  • Catania
  • Firenze
  • Genova
  • Milano
  • Perugia
  • Reggio Calabria
  • Torino
  • Venezia
  • Verona.

Un piano di prevenzione regionale è presente nelle città di:

  • Ancona
  • Aosta
  • Roma
  • Trieste.

Sono statiinoltre identificati i responsabili dei piani di prevenzione e ireferenti del coordinamento degli interventi sociali e sanitari diprevenzione degli effetti del caldo sulla salute.

Consulta tutte le iniziative e i piani operativi realizzati a livello locale nell'estate 2007.

Anagrafe della fragilità

Attraverso l'invio di questionari, è stato effettuato il censimento della rete dei Servizi e delle attività di prevenzione in ognuna delle città partecipanti al progetto. I risultati dell'indagine dimostrano che dall'estate 2006, 12 città hanno una propria anagrafe della fragilità. In altre città, come Campobasso e Catania, sono in corso di definizione le procedure per identificare la popolazione anziana fragile.A Genova a partire dal 2004 è in costruzione un archivio basato sulle segnalazioni da parte dei Mmg i soggetti in condizione di fragilità per le condizioni sociali o per la presenza di particolari patologie o perché non autosufficienti.

A Bologna, Brescia e Venezia, sia il Comune che la Asl hanno realizzato parallelamente una propria anagrafe della fragilità; resta ancora da valutare la fattibilità di un'integrazione tra i due archivi. Nella maggior parte dei casi l'ambito territoriale cui si riferisce l'anagrafe è quello comunale, con alcune eccezioni (Regione Valle d'Aosta, Asl di Bologna, Asl di Brescia, Provincia di Torino, Regione Friuli Venezia Giulia).

In tutte le città l'anagrafe della fragilità è stata realizzata con l'obiettivo di identificare la popolazione a maggior rischio durante l'ondata di calore, escludendo i soggetti già in carico ai Servizi di assistenza territoriale. Fanno eccezione il Comune di Venezia, la cui anagrafe della fragilità include tutti i pazienti già in carico ai Servizi sociali comunali, e la Regione Friuli Venezia Giulia, dove è predisposto a livello regionale un archivio dei soggetti a rischio, rappresentati dai soggetti in carico ai Servizi socio-sanitari, dai pazienti segnalati dai Mmg o dai Servizi territoriali

Leggi i risultati e le informazioni sulle procedure per la creazione delle anagrafi di fragilità nelle città incluse nel progetto 2007 (pdf 678 Kb).

Seminario

Il 15-16 novembre 2007 si è svolto, presso l'Auditorium del ministero della Salute, un seminario rivolto agli operatori di enti e istituzioni coinvolti nei programmi di prevenzione degli effetti delle ondate di calore e ai referenti del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.

    Ultimo aggiornamento: 
    18 marzo 2009