Zoonosi Med-Vet (sottoprogetto affidato all'Izs di Lazio e Toscana)

Nel 2006 il Ccm ha avviato una collaborazione con l'Izs Venezie , l'Izs Lazio e Toscana e l'Izs Abruzzo e Molise con l‘obiettivo di favorire l‘integrazione delle attività di sorveglianza in ambito veterinario con quelle svolte in ambito medico e integrare il sistema italiano con quello che l‘Unione Europea sta costruendo per la sorveglianza, il reporting e i sistemi di allerta rapida e controllo delle zoonosi.
Al progetto collaborano anche il Dsaa e il Cnesps .

Il progetto "Sorveglianza delle zoonosi in ambito veterinario e integrazione con le attività esistenti in ambito medico "Med-Vet" prevede il raggiungimento di obiettivi in 5 aree specifiche:

  1. analisi del sistema esistente di sorveglianza delle zoonosi in ambito veterinario
  2. implementazione della diagnostica di laboratorio
  3. sistemi di allerta e risposta rapida (Sarr) e malattie zoonosiche emergenti
  4. indagini di campo
  5. informazione e comunicazione.

Stato di avanzamento e risultati del sottoprogetto affidato all'Izs di Lazio e Toscana

Le azioni intraprese fino a giugno 2008 hanno riguardato l'obiettivo specifico 5 del progetto, relativo all'area informazione e comunicazione.

Obiettivo 5
Rispetto all'obiettivo di costituire e coordinare i flussi informativi regionali e nazionali per le richieste di informazioni previste dalla normativa (Direttiva 99/2003 e altre) secondo tecnologie basate su reti informatiche, l‘Izs di Lazio e Toscana, in qualità di Centro nazionale di riferimento (Nrl) per l‘antibioticoresistenza, ha ulteriormente implementato la base dati e rivalutato l‘analisi funzionale per l‘applicativo web, che gestisce i dati sull‘antibioticoresistenza, la cui release era stata effettuata già a fine febbraio 2007.
Il programma è accessibile attraverso il sito Izslt, home page del Centro di referenza nazionale per l‘antibioticoresistenza (CRAB).

Successivamente, rispetto alle versioni precedenti sono state implementate ulteriori funzionalità in termini di data entry, e di estrazione dei dati.
Attualmente, il sistema è in grado di raccogliere dati anagrafici sull‘origine degli isolati da agenti batterici patogeni degli animali, agenti zoonosici isolati da animali, alimenti, ambiente e di origine umana. Il sistema è inoltre, in grado di produrre l‘estrazione dei dati, secondo distribuzioni di frequenze quantitative e qualitative in Minimum Inhibitory Concentration (MIC) e diametri degli aloni di inibizione. I dettagli sulle funzionalità dell‘applicativo, sono rappresentati dalla nuova versione del manuale utente.

Con questo applicativo, il Centro di referenza nazionale ha messo a disposizione degli obiettivi di sanità pubblica, uno strumento per facilitare la reportistica nazionale, che deve poi essere riportata alla Comunità Europea (Direttiva 99/2003, recepita con D.L.vo 191/2006, Decisione Comunitaria 2007/407/EC), producendo dati di sintesi in forma di tabelle di antibioticoresistenza per specie batterica, specie animale-uomo-alimento, previste per produrre i dati, a livello comunitario, necessari a realizzare il report zoonosi dell‘Efsa.

In seguito alla collaborazione tra Izs di Lazio e Toscana e Dipartimento delle malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell‘Iss, sono state realizzate, anche tutte le prove di laboratorio, sia sui batteri di origine animale che su quelli zoonosici isolati dall‘uomo: queste prove sono state inserite nel sistema, per un totale di 15 mila determinazioni. Le prove di laboratorio e le funzionalità dell‘applicativo che gestisce i dati, sono state realizzate secondo quanto previsto dalle indicazioni dell‘Efsa, in tema di “Antimicrobial Resistance Monitoring”.

Le indicazioni dell'Efsa sono pubblicate nei seguenti documenti:

Nel corso del primo semestre 2008, il Centro di referenza nazionale per l‘antibioticoresistenza ha supportato il dipartimento di Veterinaria e il Dipartimento di Prevenzione del ministero della Salute, producendo dati in dettaglio sull‘antibioticoresistenza, per la comunicazione all‘Europan Food Safety Authority (Efsa).

Il sostegno è avvenuto attraverso la raccolta, l‘analisi e l‘interpretazione dei dati di sorveglianza relativi a:

  • antibioticoresistenza in batteri patogeni e indicatori in animali e alimenti
  • batteri zoonosici isolati dall‘uomo.

Questi dati hanno permesso di produrre informazioni in termini di trend di prevalenza e valutazione del rischio di trasmissione di resistenze all‘uomo lungo la filiera produttiva. Le informazioni consentiranno alla Dg Sanco europea di intraprendere possibili azioni mirate alla riduzione e al controllo integrato del fenomeno.

Le Autorità competenti italiane hanno potuto fornire alla Comunità europea i dati quantitativi (Mic) dell‘antibioticoresistenza in isolati umani di ceppi di Salmonella spp., secondo metodologie di reporting armonizzate a livello comunitario, quali distribuzioni di frequenze secondo un preciso panel minimo di molecole da utilizzarsi e le diluizioni per il saggio dell‘antibioticoresistenza, concordate a livello comunitario per poter essere adottate nelle indagini di laboratorio su uomo, animali e alimenti.

Ultimo aggiornamento: 
20 febbraio 2009