Who Global Diabetes Compact

Il 14 aprile 2021, in occasione del Global Diabetes Summit, l’Oms ha lanciato il nuovo Patto globale per accelerare l’azione di contrasto al diabete (New Who Global Compact to speed up action to tackle diabetes). L’evento è stato organizzato congiuntamente dall’Oms e dal governo del Canada, con il supporto dell’università di Toronto.
Il nuovo Patto intende dare un’ulteriore spinta agli sforzi messi in campo per prevenire e diagnosticare il diabete e per aumentare l’accessibilità ai farmaci salvavita, in primis all’insulina, soprattutto nei Paesi a basso e a medio reddito.
Il diabete, infatti, è l'unica malattia cronica non trasmissibile per la quale il rischio di morte prematura invece di diminuire, aumenta. Negli ultimi 40 anni il numero di persone con diabete è quadruplicato, e un'alta percentuale di pazienti ricoverati in ospedale a causa di forme severe di Covid-19 ha il diabete. Si prevede, inoltre, che entro il 2045 il numero di persone con diabete aumenterà del 51%, con un maggiore incremento in Africa. Ciò comporterà una crescita del fabbisogno di insulina a livello globale. In aggiunta, le stime mostrano che circa alla metà di tutti gli adulti con diabete di tipo 2 non viene fatta una diagnosi e che il 50% di essi non riceve l'insulina di cui ha bisogno, esponendoli al rischio evitabile di complicazioni invalidanti e irreversibili come morte prematura, amputazione degli arti e perdita della vista.
A 100 anni dalla scoperta dell'insulina da parte di un ricercatore canadese, è quindi più che mai necessario intraprendere un'azione urgente per garantire ai pazienti diabetici l'accesso a questo farmaco, abbassandone il prezzo.
Ciò richiederà l’adozione, a livello internazionale, di misure adeguate per ampliare l’offerta sul mercato di insulina di qualità a prezzi più convenienti, accelerando la prequalificazione dei produttori.
L'innovazione, inoltre, sarà una delle componenti centrali del nuovo Patto, con particolare attenzione allo sviluppo e alla valutazione di tecnologie a basso costo.
Infine, uno degli obiettivi primari del nuovo Piano sarà di riunire attorno a un progetto comune i principali stakeholder del settore pubblico e privato e, soprattutto, le persone con diabete, per trovare insieme delle soluzioni efficaci a un problema urgente di sanità pubblica. Tutti i governi dovranno impegnarsi nel raggiungimento degli obiettivi concordati, includendo la prevenzione e la cura del diabete nell'assistenza sanitaria di base e nei programmi di copertura sanitaria universale.

Ricordiamo che l’Italia ha partecipato a due importanti Join Action impegnate nella lotta alle malattie croniche: Chrodis e Chrodis Plus. L’obiettivo è stato di identificare i migliori approcci per la prevenzione e la cura di queste patologie, con un focus sulla promozione della salute, la multimorbosità e la gestione del diabete.

ll Ccm ha finanziato diversi progetti sulla prevenzione e la gestione del diabete. Per maggiori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm

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Ultimo aggiornamento:
29 aprile 2021