Inmp, una nuova banca dati

Il 2 marzo 2021 è stata data comunicazione da parte dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp) della creazione della prima banca dati della “buona sanità”, che riunisce in un apposito Repertorio, il ReSpes (Repertorio degli interventi di sanità pubblica orientati all’equità nella salute) i progetti impegnati attivamente nell’eliminazione di ogni barriera di accesso alle prestazioni e di ogni discriminazione nel diritto alla salute.
Il ReSpes nasce dall’esigenza della Rete nazionale per le problematiche di assistenza in campo sociosanitario legate alle popolazioni migranti e alla povertà (ReNip) di disporre di un catalogo on line, liberamente accessibile, finalizzato alla valorizzazione e alla condivisione di interventi di sanità pubblica orientati all’equità, che siano stati valutati sotto il profilo dell’efficacia, della sostenibilità e della trasferibilità e a cui fare riferimento per lo sviluppo, sul territorio, di attività analoghe che promuovano l’equità nella salute.

Il Repertorio intende:

  • promuovere l’adozione di obiettivi, metodi e tecniche orientati all’equità nella progettazione e attuazione degli interventi di sanità pubblica
  • favorire un incremento della qualità di tali interventi, sia sul piano della riduzione delle diseguaglianze di salute, sia sul piano dell’efficacia nella prevenzione e nel contrasto dei fattori di rischio
  • indirizzare le risorse disponibili per il finanziamento di interventi di salute pubblica che abbiano buone chance di impatto positivo, evitandone la dispersione, grazie alla disponibilità di informazioni organizzate e verificate non solo sulla dimensione dell’efficacia degli interventi, ma anche su quella della loro sostenibilità e trasferibilità ad altri contesti.

L’Inmp, centro di riferimento della ReNip, ha quindi realizzato un percorso valutativo periodico degli interventi e delle azioni di sanità pubblica, condotti da soggetti pubblici e privati, per supportare sia la progettazione di interventi di prevenzione e promozione della salute (ispirandosi a quelli risultati maggiormente raccomandabili), sia gli attori pubblici che promuovono tali proposte nell’interesse della qualificazione della spesa, in ragione delle aspettative sull’efficacia.

La banca dati rappresenta uno strumento utile agli stakeholder e finanziatori degli interventi di sanità pubblica, consentendo di indirizzare le risorse a disposizione verso modelli ed esperienze validate e con maggiore ritorno in termini di risultati, nonché a identificare le aree di intervento più presidiate e quelle invece più bisognose di investimenti.
Inoltre, permette di condividere le esperienze segnalate con le associazioni dei pazienti, gli enti del terzo settore, le società scientifiche e le organizzazioni professionali della sanità, costituendo un punto di riferimento per lo sviluppo di servizi orientati all’equità su tutto il territorio nazionale.
Infine, le esperienze valutate positivamente potranno essere ulteriormente valorizzate con la produzione di esperienze formative ad hoc, arricchendo così gli attuali programmi di formazione Ecm rivolti agli operatori sanitari grazie al potenziale coinvolgimento degli Ordini professionali e delle società.

Gli interventi candidati attraverso call promosse dall’Inmp saranno valutati da un Comitato di esperti nominato dallo stesso Istituto. La valutazione si baserà sull’approccio evidence based, incentrato sulle prove scientifiche di efficacia disponibili, e di process evaluation, che considera la rispondenza degli interventi a criteri di qualità nelle fasi della progettazione, applicazione e valutazione e indaga l’efficacia, la sostenibilità e la trasferibilità. Saranno considerati in particolare gli interventi di prevenzione e promozione della salute di diversa dimensione territoriale (nazionale, regionale, provinciale, distrettuale, comunale) che presentino un significativo impatto positivo in termini di riduzione delle diseguaglianze di salute. Sono ritenuti tali sia gli interventi di sanità pubblica progettati con questa prevalente finalità, come quelli diretti a popolazioni connotate da particolari fragilità o esposte a particolari determinanti di salute, sia gli interventi che, pur non essendo disegnati specificamente secondo obiettivi di equità, siano in grado di favorire il superamento di barriere di accesso alle prestazioni, grazie a specifiche modalità di ordine organizzativo, socioeconomico o culturale. Possono presentare domanda soggetti italiani o stranieri, pubblici o privati (profit e no profit).

L’avviso pubblico per candidare interventi e progetti è pubblicato sul sito del ReSpes (www.respes.inmp.it) e dell’Inmp (www.inmp.it/).

Gli interventi valutati positivamente potranno ricevere una menzione speciale in base ai risultati ottenuti o alle potenzialità di sviluppo dimostrate nella riduzione delle diseguaglianze di salute. Inoltre, l’Inmp potrà utilizzare il ReSpes per individuare partenariati istituzionali finalizzati alla coprogettazione e realizzazione di interventi da esso finanziati.

ll Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sul contrasto alle disuguaglianze di salute. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
31 marzo 2021