Medicina di genere

È consultabile on line il decreto di nomina dei componenti dell’Osservatorio dedicato alla Medicina di genere, che è stato istituito, presso l’Iss, il 22 settembre 2020 con il decreto della Sottosegretaria di Stato alla salute, in applicazione dell'art. 3, comma 5, della Legge 11 gennaio 2018, n.3. I componenti rimangono in carica tre anni dalla data di insediamento e possono essere riconfermati.

L'Osservatorio ha il compito di monitorare l'attuazione del Piano per l'applicazione e la diffusione della Medicina di genere e produrre i dati utili alla relazione annuale che il ministro della Salute trasmette alle Camere.
In particolare, esso deve assicurare il contributo delle diverse istituzioni centrali (Iss, Ministero della Salute, Aifa, Agenas, Ufficio valutazione impatto) e regionali (Conferenza Stato-Regioni, Tavoli tecnici regionali), anche attraverso la costituzione di gruppi di lavoro con rappresentanti dei soggetti istituzionali coinvolti, al cui interno vengano definiti gli ambiti di attività e gli interventi per l'effettiva implementazione e il coordinamento delle attività previste dal Piano.

Il “Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di genere” è stato adottato con decreto il 13 giungo 2019 e si propone di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per la diffusione della Medicina di genere mediante divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Ssn in modo omogeneo sul territorio nazionale.
Esso si articola in due sezioni: la prima di inquadramento generale in cui viene spiegato cos’è la Medicina di genere; la seconda più specifica in cui vengono descritti i principi e gli obiettivi del Piano.
Quattro sono le aree d’intervento in cui si articola il Piano:

  • Area A) Percorsi clinici di prevenzione, diagnosi e cura
  • Area B) Ricerca e innovazione
  • Area C) Formazione e aggiornamento professionale
  • Area D) Comunicazione e informazione, specificando anche gli attori coinvolti e gli indicatori principali da utilizzare per ogni azione.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
31 marzo 2021