Covid-19: varianti del virus Sars-CoV-2

Il 15 marzo 2021 è stato diffuso, tramite circolare del ministero della Salute, il “Rapporto Iss Covid-19 n. 4/2021” contenente le Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione anti-COVID-19, redatto dall’Iss, ministero della Salute, Aifa e Inail.
Il documento risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche e non farmacologiche adottate nella prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2, sorti con il progredire della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 e la comparsa delle varianti (Voc) del virus.
In Italia, attualmente, sono state segnalate tre varianti che destano particolare preoccupazione:

  • la Voc 202012/01 (chiamata comunemente variante inglese)
  • la 501Y.V2 (denominata anche B.1.351) identificata in Sudafrica
  • la P1 con origine in Brasile.

Il documento fornisce specifiche indicazioni, basate sulle evidenze a oggi disponibili, per l’implementazione delle strategie di prevenzione e controllo dei casi di Covid-19 sostenuti da queste varianti virali e su come comportarsi nei confronti delle persone vaccinate.
Diversi sono gli argomenti oggetto dei quesiti: dalle misure di prevenzione e protezione non farmacologiche (distanziamento fisico, mascherine, igiene delle mani) ai test diagnostici per le varianti, dai vaccini anti-Covid-19 alle misure di prevenzione e protezione che devono adottare i soggetti vaccinati ai programmi di screening.

Segnaliamo, inoltre, che è on line la seconda indagine rapida sulla prevalenza delle Voc del virus Sars-CoV-2 nel nostro Paese, coordinata dall’Iss e in collaborazione con il ministero della Salute, le Regioni e PPAA (Provincie autonome) e la Fondazione Bruno Kessler. Come riportato nella Circolare del ministero della Salute 8 febbraio 2021, l'obiettivo di queste indagini è di identificare, tra i campioni positivi per Sars-CoV-2 in RT-Pcr, possibili casi di infezione riconducibili alle tre varianti virali. In questa seconda survey sono stati presi in considerazione i casi con infezione da virus Sars-CoV-2 notificati il 16 Febbraio 2021. In totale, hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni/PPAA e 101 laboratori regionali.

Le stime di prevalenza a livello nazionale sono le seguenti:

  • Voc 20212/01 (variante inglese): 54,0% (range: 0%-93,3%)
  • P1 (variante brasiliana): 4.3% (range: 0%-36,2%)
  • 501Y.V2 (variante sudafricana): 0,4% (range: 0%-2,9%).

Conclusioni

  • nel contesto italiano in cui la vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate
  • è necessario continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle diverse Voc del virus Sars-CoV-2
  • al fine di contenere e rallentare la diffusione di questa variante bisogna rafforzare o innalzare le misure di mitigazione in tutto il Paese, modulandole ulteriormente laddove più elevata
  • si raccomanda di continuare la sorveglianza genetica per stimare la trasmissibilità relativa di P1, considerando la sua chiara espansione geografica dall’epicentro umbro a regioni quali Lazio e Toscana
  • al fine di contenerne e attenuarne l’impatto sulla circolazione e sui servizi sanitari è essenziale rafforzare o innalzare le misure di mitigazione in tutto il Paese nel contenere e ridurre la diffusione del virus Sars-CoV-2 mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt a valori <1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi.

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Ultimo aggiornamento:
31 marzo 2021