European Antibiotic Awareness Day

Come ogni anno il 18 novembre 2020 si è celebrata la Giornata europea sull’uso consapevole degli antibiotici (European Antibiotic Awareness Day, Eaad) promossa dall’Ecdc e contestuale alla Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici (World Antibiotic Awareness Week , Waaw) dell’Oms, dal 18 al 24 novembre 2020. Entrambi gli eventi hanno avuto l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, gli operatori sanitari e i decisori politici sull’importanza di un uso consapevole degli antibiotici per limitare l’antibiotico-resistenza (Ar) e più in generale l’antimicrobico-resistenza (Amr).
Il focus dell’edizione 2020 è stato sottolineato dagli slogan della campagna: "Antimicrobici: maneggiare con cura", “Uniti per preservare gli antimicrobici “ e “Uniti per prevenire l’antimicrobico-resistenza”.

È fondamentale infatti assumere tutti gli antimicrobici (antibiotici, antivirali, antimicotici e antiparassitari) sulla base di una prescrizione medica e continuare la terapia farmacologica senza interruzione, al fine di prevenire l’ulteriore insorgenza e diffusione della resistenza ai farmaci. L’Oms inoltre ricorda l’importanza dell’igiene delle mani nella prevenzione delle infezioni e la necessità di un uso consapevole degli antibiotici anche durante l’attuale pandemia di Covid-19. Il Covid-19, come tutte le infezioni virali, non va trattato con gli antibiotici che devono essere utilizzati solo in caso di un’infezione batterica concomitante.

In occasione della Giornata europea sull’uso consapevole degli antibiotici, l’Iss ha pubblicato i nuovi Rapporti della sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza (Ar-Iss) e della sorveglianza nazionale dedicata alle batteriemie causate da enterobatteri produttori di carbapenemasi (Cpe). Dai dati emerge che nel 2019 in Italia le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli 8 patogeni sotto sorveglianza (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species) si mantengono elevate e talvolta in aumento rispetto agli anni precedenti. Questi livelli elevati limitano l’efficacia degli antibiotici nella cura delle infezioni e rappresentano un importante problema di sanità pubblica.
Anche l'Ecdc ha pubblicato i Rapporti annuali della sorveglianza dell’Amr e del consumo di antimicrobici nei paesi Ue/See. I dati mostrano che i livelli dell’Amr nel periodo relativo al 2015-2019 e del consumo di antimicrobici nel 2019 sono ancora fonte di preoccupazione.

Il 18 novembre, sempre in occasione della Giornata europea sull’uso consapevole degli antibiotici, il ministero della Salute ha promosso un webinar sull'uso consapevole degli antibiotici e sul fenomeno dell’Amr a cui è seguito lo svolgimento di un corso Fad con l’accreditamento Ecm per tutte le professioni sanitarie. Durante l’evento è stato presentato il rapporto Gli italiani e gli antibiotici: informazione, utilizzo e consapevolezza del fenomeno dell’antimicrobico resistenza, prodotto finale di una survey realizzata dal Censis in collaborazione con il Settore di Igiene dell’Università di Foggia nell’ambito di un progetto Ccm. La ricerca, che rientra nelle attività previste dal Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2017-2020, si è posta l’obiettivo di indagare conoscenze, attitudini e comportamenti della popolazione in merito agli antibiotici e all’Ar ed è stata effettuata su un campione nazionale rappresentativo di italiani adulti, nel cui ambito sono state individuate tre categorie maggiormente coinvolte e interessate all’uso degli antibiotici: i genitori di figli piccoli (da 0 a 11 anni); gli anziani (dai 65 anni in su); e i possessori di animali domestici. I risultati descritti nel rapporto costituiscono una base importante per comprendere le carenze conoscitive e le motivazioni dell’impiego degli antibiotici, spesso improprio e per identificare le leve sulle quali agire per incrementare consapevolezza e uso corretto di questa fondamentale categoria di farmaci, a cui è affidata la lotta irrinunciabile contro le infezioni.

L’Amr rappresenta una sfida importante sia nell'Ue sia a livello globale e rappresenta, secondo una lista stilata dall’Oms, uno dei 10 problemi di salute a livello mondiale (Ten threats to global health in 2019) che richiedono un’attenzione speciale da parte della comunità internazionale e dei singoli Paesi. L’Italia nel 2017 ha adottato il Pncar, che affronta il problema con una strategia One Health attraverso azioni di monitoraggio, sorveglianza e contrasto del fenomeno dell’Amr sia nel settore umano sia in quello veterinario.

Segnaliamo inoltre che è disponibile sulla piattaforma EduIss dell’Iss il corso Fad Introduzione al fenomeno dell'antibiotico resistenza e al suo contrasto, che si prefigge di promuovere la conoscenza di base dell’Amr e delle strategie per il suo contrasto sia in ambito ospedaliero e comunitario sia in quello veterinario come previsto dal Pncar. Il corso si rivolge ai professionisti sanitari e prevede il rilascio di 20,8 crediti formativi per 16 ore di formazione. La Fad sarà erogata fino al 27 gennaio 2021 e sarà possibile iscriversi entro il 18 gennaio 2021.

Ricordiamo infine che il controllo e la prevenzione dell’Amr sono stati inseriti tra gli ambiti di intervento prioritari del macro obiettivo 6 (Malattie infettive prioritarie) del Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2020-2025.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sull’Amr. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
27 novembre 2020