Sostituti del latte materno

Oms, Unicef e International Baby Food Action Network (Ibfan) hanno pubblicato il nuovo rapporto 2020 Marketing of Breast-Milk Substitutes: National Implementation of the International Code che fornisce informazioni e dati aggiornati sull’implementazione del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno (International Code of Marketing of Breast-milk Substitutes) da parte dei Paesi membri dell’Oms. Il documento sottolinea i progressi fatti negli ultimi due anni riguardo all’adozione di misure legali contro il marketing dei sostituti del latte materno in attuazione del Codice, ma ribadisce la necessità di un impegno ancora maggiore contro la promozione dei sostituti del latte materno.
Ad aprile 2020, infatti, dei 194 Paesi analizzati 136 hanno adottato qualche tipo di misura legale relativa al Codice e alle successive risoluzioni dell'Assemblea mondiale della sanità (25 Paesi hanno adottato misure sostanzialmente allineate con il codice; 42 misure moderatamente allineate; 69 solo alcune disposizioni e 58 nessuna misura legale). Di questi 136 Paesi solo 79 hanno proibito la promozione dei sostituti del latte materno nelle strutture sanitarie e solo 51 hanno adottato disposizioni che vietano la distribuzione di forniture gratuite o a basso costo all’interno delle strutture sanitarie. Ancor meno (19) i Paesi che hanno proibito la sponsorizzazione di meeting di associazioni professionali scientifiche e sanitarie da parte dei produttori di sostituti del latte materno.
In conclusione il rapporto evidenzia che, nonostante siano stati compiuti dei progressi, ci sono ancora troppi Paesi che presentano lacune legislative in materia di attuazione del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno.

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Ultimo aggiornamento:
19 giugno 2020