Giornata mondiale senza tabacco 2020

Il 31 maggio si è celebrata la Giornata mondiale senza tabacco 2020 (World No Tobacco Day 2020) organizzata ogni anno dall’Oms con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sugli effetti dannosi che l’uso del tabacco ha sulla salute.
L’edizione di quest’anno ha avuto come tema le tattiche aggressive e sistematiche che l’industria del tabacco usa per attirare e convincere le nuove generazioni a diventare consumatori di tabacco.
Obiettivo della campagna è stato quello di sfatare i miti e smascherare le strategie di manipolazione che l’industria del tabacco utilizza per agganciare nuovi clienti. Fornire ai giovani gli strumenti per comprendere e respingere queste strategie, anche attraverso la collaborazione di influencer e testimonial positivi, significa impegnarli attivamente nella lotta globale contro l’industria del tabacco e diventare una generazione senza tabacco.
Ciò è particolarmente importante in questo momento poiché i primi studi mostrano che i fumatori hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma grave di Covid-19.

Secondo i dati forniti dall’Oms, l’uso del tabacco uccide ogni anno oltre 8 milioni di persone. Di questi decessi più di 7 milioni sono causati da un consumo diretto del tabacco, mentre circa 1,2 milioni sono il risultato dell’esposizione al fumo passivo dei non fumatori. Oltre l'80% degli 1,3 miliardi di consumatori di tabacco nel mondo vive in Paesi a basso e medio reddito. Il consumo di tabacco inoltre è un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e respiratorie, e per oltre 20 diversi tipi di cancro.

In occasione del Giornata mondiale senza tabacco 2020 l’Iss ha presentato i risultati di un’indagine svolta nel mese di aprile 2020, mediante la compilazione anonima di un questionario online, con l’obiettivo di conoscere gli effetti del lockdown collegato all’epidemia da Covid-19 sulle abitudini al fumo degli italiani.
Dall’indagine emerge che durante il lockdown sono diminuiti i fumatori di sigarette tradizionali, ma sono aumentati i consumatori dei prodotti del tabacco di nuova generazione e della sigaretta elettronica, alto il numero anche di chi li ha provati per la prima volta proprio durante questo periodo. Tra i fumatori di sigarette tradizionali chi non è riuscito a smettere ha invece aumentato il numero di sigarette fumate. L'Iss ha inoltre realizzato un video emozionale che descrive gli effetti del fumo di sigaretta sulla salute: un invito a smettere con l'aiuto anche del Telefono Verde dell'Iss 800 554 088.

Infine il ministero della Salute, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco 2020, ha pubblicato, come ogni anno, il Report Prevenzione e controllo del tabagismo. Dal rapporto emerge che in Italia nel 2016 siano stati attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne) con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro. Per quanto riguarda il carcinoma polmonare, una delle principali patologie fumo-correlate, nel nostro Paese la mortalità e l’incidenza sono in calo tra gli uomini ma in aumento tra le donne. Nel 2019, secondo i dati Istat, i fumatori tra la popolazione di 14 anni e più sono risultati poco meno di 10 milioni. La prevalenza è scesa per la prima volta sotto il 19% (pari al 18,4%). Il fumo di tabacco è stato più diffuso nella fascia di età che va tra i 20 e i 44 anni. Relativamente al fumo tra i minori, i dati del 2018 forniti dalla rilevazione Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children) mostrano che la quota di ragazzi che hanno dichiarato di aver fumato sigarette almeno un giorno negli ultimi 30 giorni è aumentata sensibilmente con il progredire dell’età, sia nei ragazzi sia nelle ragazze, con una marcata differenza di genere a 15 anni (24,8% nei ragazzi, 31,9% nelle ragazze). La percentuale di ragazzi che ha fumato almeno una sigaretta nella vita è risultata in leggera diminuzione rispetto al 2014.
Sull’uso delle sigarette elettroniche i dati del Sistema di sorveglianza Passi del quadriennio 2015-2018 indicano, tra gli adulti dai 18 ai 69 anni, una prevalenza d’uso pari al 2,3% più frequente tra gli uomini (3%) rispetto alle donne (1,6%); e tra le persone di 25-34 anni pari al 2,7% più frequente rispetto ai più giovani e ai più anziani, pur con differenze non statisticamente significative.
Nel rapporto è dedicato uno spazio anche ai prodotti del tabacco di nuova generazione (da inalazione senza combustione) come alternativa alle sigarette tradizionali e alle problematiche connesse ai possibili effetti sulla salute legati all’eventuale inalazione di sostanze nocive e pericolose e alla loro presenza nelle emissioni.
Sul fumo passivo e il rispetto del divieto di fumo nei luoghi pubblici e di lavoro dai dati della Sorveglianza Passi 2018 risulta che nel nostro Paese oltre 90 adulti su 100 hanno riferito che il divieto di fumo nei locali pubblici (91,9%) e sul luogo di lavoro (93,9%), da loro frequentati nei trenta giorni precedenti l’intervista, è stato sempre o quasi sempre rispettato.

Per quanto riguarda l’esposizione al fumo passivo in ambito domestico dai dati Passi 2018 risulta ancora rilevante: 16 intervistati su 100 hanno dichiarato che nella propria abitazione è ammesso fumare; un’abitudine meno frequente, ma affatto trascurabile (11,2%), fra coloro che vivono in case in cui sono presenti minori di 15 anni. 

La prevenzione del tabagismo è una delle aree del programma nazionale Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari, basato su un approccio intersettoriale alla promozione della salute che prevede il coinvolgimento attivo di Amministrazioni centrali, regionali, locali esterne al settore sanitario per agire sui principali fattori di rischio delle malattie croniche (tabagismo, uso dannoso e rischioso di alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica/sedentarietà).  Inoltre il contrasto al tabagismo è una delle priorità del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2019 e dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Segnaliamo infine che il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sulla lotta al tabagismo. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
19 giugno 2020