Giornata mondiale dell’igiene delle mani 2020

Il 5 maggio, come ogni anno, si è celebrata la Giornata mondiale dell igiene delle mani (World Hand Hygiene Day 2020), promossa dall’Oms per aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’igiene delle mani sia in ambito comunitario sia soprattutto in ambito sanitario al fine di prevenire le infezioni negli operatori sanitari e nei pazienti.

Per l’edizione 2020, il messaggio chiave diffuso dall’Oms Salva vite: Pulisci le tue mani (SAVE LIVES: Clean your hands) ha inteso mettere in luce il ruolo fondamentale che gli infermieri e le ostetriche svolgono nella prevenzione e nel controllo delle infezioni (Ipc), a maggior ragione nel contesto attuale della pandemia di Covid-19, dove sono in prima linea. Il claim Infermieri e Ostetriche, le cure pulite sono nelle vostre mani (Nurses and Midwives, clean care is in your hands) ha infatti invitato all’azione soprattutto questi operatori sanitari, in linea con l’Anno internazionale delle professioni infermieristica e ostetrica (International Year of the Nurse and the Midwife 2020).

L'obiettivo principale della campagna è stato quello di riconoscere che il lavaggio delle mani è una delle azioni più semplici ed efficaci che si possano intraprendere per ridurre la diffusione di agenti patogeni e prevenire le infezioni, compreso il virus SARS-CoV-2.
Sia gli operatori sanitari sia i membri della comunità possono contribuire alla prevenzione delle infezioni praticando lavaggi delle mani regolari e frequenti.

Nell'ambito della campagna 2020, l'Oms ha focalizzato l’attenzione su tre elementi cruciali:

  • fare dell'igiene delle mani una priorità globale
  • ispirare un vero e proprio cambiamento nel comportamento relativo all'igiene delle mani
  • collaborare con gli operatori sanitari per garantire un’assistenza “pulita” e prevenire le infezioni.

E ha invitato all’azione:

  • gli infermieri: "Un’assistenza pulita e sicura inizia da voi"
  • le ostetriche: "Le vostre mani fanno la differenza per le madri e i bambini"
  • i decisori politici: "Aumentate il numero del personale infermieristico e ostetrico per prevenire le infezioni e migliorare la qualità delle cure. Potenziate i mezzi a disposizione degli infermieri e delle ostetriche”
  • i responsabili delle attività di Ipc: "Responsabilizzate gli infermieri e le ostetriche nel fornire cure pulite”
  • i pazienti e le famiglie: “Un’assistenza più sicura per voi, con voi”.

La campagna di quest’anno ha contribuito anche all'invito globale del Segretario Generale delle Nazioni Unite a porre l'accento sull’igiene nelle strutture sanitarie e sociosanitarie attraverso l’iniziativa Wash in health care facilities.

Le infezioni correlate all’assistenza (Ica) rappresentano un problema globale. L’Oms stima che le Ica incidano per il 10% (1 paziente su 10), la metà delle quali sono infezioni del sito chirurgico (Isc) che risultano per oltre il 50% resistenti agli antibiotici. Un’efficace Ipc ridurrebbe le Ica di almeno il 30%.Secondo i dati dell’Iss in Italia ogni anno vengono stimati 10.000 decessi per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, 200.000 casi di infezioni da germi multiresistenti, 4 persone ogni 100 nelle lungodegenze hanno un’Ica, 6 pazienti ogni 100 presenti in ospedale e nell’assistenza domiciliare hanno un’Ica. La media del consumo di soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani in Italia è però di 15 ml per paziente al giorno, al di sotto del minimo raccomandato dall’Oms (20 ml per paziente al giorno). Il 30-50% delle Ica potrebbero essere prevenibili e uno dei capisaldi è proprio l’igiene delle mani.

A tal proposito, in occasione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani 2020, l’Iss ha realizzato il video Le mani curano in cui si sottolinea che tenere le mani pulite è un gesto d’amore nei nostri confronti e nei confronti di chi ci sta intorno. Il claim “Cura le mani, le mani curano” è alla base anche di due infografiche che spiegano come garantire una corretta igiene (Quando si devono lavare le mani e Come si lavano le mani).

Ricordiamo inoltre che l’Oms, nel 2019, ha lanciato un’indagine a livello globale per descrivere lo stato di attuazione dei programmi di prevenzione e controllo delle Ica e delle attività per promuovere l’igiene delle mani nelle strutture sanitarie (2019 WHO Global Survey on Infection Prevention and Control (IPC) and Hand Hygiene).

La prevenzione delle Ica è un elemento fondamentale per ridurre l’antimicrobico-resistenza (Amr), anch’esso un problema di rilevanza globale, che in Italia incide pesantemente detenendo insieme alla Grecia il primato europeo per diffusione di germi resistenti. Il nostro Paese nel 2017 ha adottato il Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2017-2020, che affronta il problema con una strategia One Health attraverso azioni di monitoraggio, sorveglianza e contrasto del fenomeno dell’Amr sia nel settore umano sia in quello veterinario.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sull’Amr. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
11 maggio 2020