Stato di salute in Ue

Le relazioni sullo stato della salute nell’Ue (State of Health in the EU), pubblicate a novembre 2019 dalla Ce, tracciano il profilo dei sistemi sanitari in 30 Paesi.
I profili sanitari dei singoli Paesi forniscono un'analisi approfondita dei sistemi sanitari, esaminando la salute della popolazione e importanti fattori di rischio, così come l'efficacia, l'accessibilità e la resilienza dei sistemi sanitari in ciascuno Stato membro.

La relazione di accompagnamento (State of Health in the EU: Companion Report 2019) presenta alcune delle tendenze più importanti comuni ai vari Paesi europei:

  • l'esitazione vaccinale è una grave minaccia per la salute pubblica in tutta Europa e può essere affrontata migliorando l’alfabetizzazione sanitaria (health literacy) dei cittadini, contrastando la disinformazione e coinvolgendo attivamente gli operatori sanitari
  • la trasformazione digitale negli ambiti della promozione della salute e della prevenzione delle malattie deve consentire a tutti, soprattutto a chi ne ha più bisogno, di accedere alle informazioni relative alla salute
  • permangano le difficoltà di accesso all’assistenza sanitaria nell’Ue e per valutarle occorre considerare sia le esigenze cliniche sia le caratteristiche socioeconomiche dei pazienti
  • per incrementare la resilienza del sistema sanitario europeo è fondamentale favorire il trasferimento di competenze tra gli operatori sanitari, in particolare attraverso il rafforzamento del ruolo degli infermieri e dei farmacisti
  • il ciclo di vita dei medicinali presenta un ampio margine di manovra per la cooperazione tra gli Stati membri nel garantire terapie sicure, efficaci e a prezzi accessibili, spaziando da una spesa razionale fino a prescrizioni responsabili.

Lo stato di salute nel nostro Paese
Dal profilo sullo stato di salute in Italia risulta che il nostro Paese ha la seconda più alta speranza di vita in Europa, anche se persistono notevoli disparità tra le regioni, per genere e situazione socioeconomica. Nel complesso, il sistema sanitario italiano è efficiente, e garantisce un buon accesso a prestazioni sanitarie di elevata qualità a costi relativamente bassi, sebbene si registrino differenze considerevoli tra le regioni. Le principali sfide per il sistema sanitario italiano consistono nel migliorare il coordinamento delle prestazioni sanitarie per la crescente fascia della popolazione affetta da malattie croniche, e ridurre le disparità di accesso alle cure.

Punti salienti relativi al 2017 :

  1. Stato della salute:
  • la speranza di vita alla nascita in Italia ha raggiunto gli 83,1 anni, ponendo il paese al secondo posto nell’Ue dopo la Spagna
  • gli uomini italiani vivono in media ancora quattro anni in meno delle donne
  • gli uomini italiani meno istruiti vivono in media 4,5 anni in meno rispetto a quelli più istruiti
  • le persone che risiedono nelle regioni più abbienti del Nord vivono oltre tre anni in più rispetto a chi vive in quelle meno prospere del Sud.
  1. Fattori di rischio:
  • un adulto su cinque dichiara di fumare quotidianamente, un valore leggermente superiore rispetto alla media dell’Ue (19%)
  • l’obesità tra gli adulti è aumentata dal 9% nel 2003 all’11% nel 2017, ma rimane tuttavia inferiore alla media dell’Ue (15%)
  • la percentuale di bambini e adolescenti in sovrappeso od obesi è prossima alla media dell’Ue
  • la percentuale di adulti che dichiara regolarmente un consumo di alcolici elevato è molto più bassa rispetto alla maggior parte dei paesi dell’Ue.
  1. Spesa sanitaria:
  • la spesa sanitaria pro capite in Italia, pari a 2483 euro, è risultata del 15% inferiore rispetto alla media dell’Ue pari a 2884 euro
  • in proporzione ai restanti settori economici, la spesa sanitaria è risultata pari all’8,8% del Pil, un punto percentuale in meno rispetto alla media dell’Ue pari al 9,8%
  • la spesa sanitaria è finanziata per circa tre quarti con fondi pubblici, mentre la parte restante è principalmente a carico dei pazienti.
  1. Efficacia:
  • il sistema sanitario italiano è relativamente efficace nell’evitare le morti premature e presenta uno dei livelli più bassi di cause prevenibili e trattabili di mortalità nell’Ue.
  1. Accessibilità:
  • in Italia i bisogni sanitari non soddisfatti sono in genere bassi, sebbene le fasce di popolazione a basso reddito e i residenti in alcune regioni incontrino maggiori ostacoli per accedere ad alcuni servizi.
  1. Resilienza:
  • come in molti altri Stati membri, negli anni a venire l’invecchiamento della popolazione eserciterà pressioni sui sistemi sanitari e di assistenza a lungo termine; sarà quindi necessaria una maggiore efficienza, che deriverà da un’ulteriore evoluzione dei modelli di erogazione del servizio verso un’assistenza per le malattie croniche prestata al di fuori delle strutture ospedaliere.

I profili sanitari, prodotti per ogni Stato membro nell’ambito del ciclo State of Health in the EU, consentono di ottenere una panoramica sintetica e programmaticamente puntuale della salute e dei sistemi sanitari dei Paesi dell’Ue/See. Le analisi si focalizzano sulle caratteristiche e sulle sfide specifiche di ciascun Paese con l’obiettivo di offrire supporto ai decisori politici tramite uno strumento di apprendimento e confronto reciproco.

Segnaliamo inoltre che sul sito della Ce è disponibile il rapporto Health at glance 2019, elaborato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che fornisce un'analisi comparativa sullo stato di salute dei cittadini europei e sulle performance dei sistemi sanitari nei 34 Paesi dell’Ocse, avvalendosi di dati e indicatori chiave liberamente accessibili.

Per approfondire:

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Ultimo aggiornamento:
30 gennaio 2020