Fumo passivo, quindici anni dalla Legge Sirchia

Quindici anni fa, il 10 gennaio del 2005, in Italia entrava in vigore la cosiddetta Legge Sirchia (Legge 3/2003) che, a tutela dei non fumatori, vietava il fumo nei locali pubblici chiusi (art. 51: “tutela della salute dei non fumatori”).
Dall’applicazione della legge Sirchia (2005-2020) il bilancio può considerarsi positivo: i fumatori in Italia, infatti, sono diminuiti di circa un milione ed è cresciuta la consapevolezza dei cittadini rispetto alle conseguenze sulla salute dell’uso del tabacco.

In particolare:

  • i tabagisti sono passati da 12.570.000 del 2005 a 11.600.000 nel 2019 (22,0% della popolazione dai 15 anni in su) con 7,1 milioni di uomini fumatori (28,0%) e 4,5 milioni di donne fumatrici (16,5%)
  • sono diminuiti i fumatori nella popolazione dai 14 anni in su, passando dal 23,8% al 19,0%
  • dal 2005 al 2018 sono diminuite del 27,3% le vendite di sigarette tradizionali
  • il rispetto del divieto di fumo nei locali pubblici, secondo i dati Passi relativi al 2018, è totalmente rispettato in circa il 73% dei casi e in tutta Italia.

 Per contro:

  • la diffusione del fumo nei giovani presenta percentuali ancora alte, in particolare nella fascia d’età 20-24 anni (32,4% uomini e 22,2% donne); percentuali alte anche nei 15enni che dichiarano di aver fumato sigarette almeno un giorno nell’ultimo mese (24,8% nei ragazzi e 31,9% nelle ragazze)
  • le vendite del tabacco trinciato (incluso il tabacco da pipa) ha fatto registrare un incremento pari a oltre il 500%
  • aumenta la diffusione delle sigarette elettroniche e dei prodotti di nuova generazione che nel 2019 sono arrivati a rappresentare il 4% del mercato; il consumo di sigarette elettroniche ha riguardato il 4,6% dei fumatori, mentre quello dei prodotti a tabacco riscaldato il 3,5%
  • il 62,6% degli utilizzatori di sigaretta elettronica e il 62% dei fumatori di sigarette a tabacco riscaldato si sentono liberi di usare questi prodotti nei luoghi pubblici.

Infine, dopo l’applicazione della Legge Sirchia, il numero delle telefonate dei cittadini che chiedono aiuto per smettere di fumare al Telefono Verde Fumo (Tvf) dell’Issè aumentato sistematicamente, passando dai 2.600 contatti annui nel 2005 a 11.100 nel 2019. Ricordiamo che il Tvf 800.554.088, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 16.00, offre orientamento, sostegno e informazione ai cittadini e supporta, attraverso attività di counselling, sia i fumatori che decidono di smettere di fumare sia coloro che hanno già intrapreso un percorso di disassuefazione.

L’invito è quello di continuare a impegnarsi nel contrasto al tabagismo a livello intersettoriale come sottolineato nel Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018, nel programma Guadagnare salute e nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Segnaliamo inoltre che il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sulla lotta al tabagismo. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
30 gennaio 2020