Vaccinazioni

Il ministero della Salute, con la circolare del 12 novembre 2019 - Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza, integra e aggiorna le indicazioni già fornite con la Circolare del 21/11/2018, ribadendo l’importanza delle vaccinazioni come strumento di promozione della salute della donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, proteggendo se stessa e il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.

Vaccinazioni in età fertile
Alcune malattie possono incidere negativamente sulla fertilità o avere conseguenze sull’esito di una gravidanza. Di conseguenza, per le donne in età fertile sono indicate, se non già immuni, le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia (Mpr), varicella e papilloma virus (Hpv). Di grande importanza è anche il richiamo decennale della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse (dTpa).

Vaccinazioni in previsione di una gravidanza

In previsione di una gravidanza è necessario che le donne siano protette nei confronti di morbillo-parotite-rosolia (Mpr) e della varicella, dato l’elevato rischio per il nascituro di un’infezione contratta durante la gravidanza, specie se si verifica nelle prime settimane di gestazione. Per la varicella contratta nell’immediato pre-parto, il rischio, oltre che per il nascituro, può essere molto grave anche per la madre. Poiché sia il vaccino Mpr sia quello della varicella sono, in via precauzionale, controindicati in gravidanza è necessario che al momento dell’inizio della gravidanza la donna sia vaccinata regolarmente da almeno un mese.

Vaccinazioni durante la gravidanza
Nel corso di ogni gravidanza e per ogni successiva gestazione sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano e pertosse (dTpa) e anti-influenza (se la gestazione si verifica nel corso di una stagione influenzale).
Per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale, è importante sottolineare che è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne in qualsiasi epoca della gravidanza. L’influenza stagionale, infatti, aumenta il rischio di ospedalizzazione materna, prematurità, parto cesareo, distress fetale, basso peso del nascituro e interruzione di gravidanza. Anche nei neonati al di sotto dei 6 mesi di vita, per cui non esiste ancora un vaccino, l’influenza aumenta il rischio di malattia severa e complicanze. La vaccinazione in gravidanza, al contrario, ha un effetto protettivo sui neonati attraverso il passaggio di anticorpi protettivi dalla madre.


I vaccini controindicati in gravidanza

Eventuali rischi teorici da vaccinazione in gravidanza potrebbero derivare dall’utilizzo di vaccini a virus vivo. Pertanto, la somministrazione di vaccini vivi attenuati (quelli anti-Mpr e anti-varicella) è, a scopo cautelativo, controindicata in gravidanza.
Anche la vaccinazione anti-Hpv non è attualmente consigliata durante la gravidanza.

Infine, il ministero della Salute invita le Regioni e Province Autonome a promuovere la vaccinazione nelle donne in età fertile, in gravidanza e nel puerperio attraverso adeguate compagne di comunicazioni, attività di formazione specifica per gli operatori sanitari, con particolare attenzione all’area della ginecologia e dell’ostetricia, e a includere le vaccinazioni tra le azioni previste per la salute preconcezionale e materno-infantile, monitorandole con specifici obiettivi e indicatori nei futuri piani sanitari regionali.

Ricordiamo, inoltre, che un paragrafo del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (Pnpv) 2017-2019 è dedicato alle vaccinazioni consigliate in età fertile.

Molti dei progetti del Ccm riguardano la sorveglianza, il controllo e la prevenzione delle malattie infettive prevenibili mediante vaccinazione. Per maggiori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

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Ultimo aggiornamento:
29 novembre 2019