Programma Ccm 2018

Per le azioni centrali si ritiene opportuno mantenere la suddivisione, come per i precedenti programmi, in tre ambiti:

Consulta:

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I progetti nel dettaglio:

Area progettuale

Patologie trasmissibili

Prevenzione e controllo delle coinfezioni TB/HIV

Patologie non trasmissibili

Sperimentazione sul territorio di modelli di intervento che prevedano l’uso più efficiente delle risorse professionali (task shifting) e il coinvolgimento attivo delle persone, finalizzati all’ottimizzazione di interventi rivolti alla promozione di stili di vita salutari, diagnosi precoce, gestione clinica e riduzione del rischio di recidive e complicanze delle principali patologie cronico-degenerative

Strategie e azioni di prevenzione dell’impatto sulla salute dell’inquinamento ambientale

Azioni di sistema

La “Internet Addiction” come forma di nuova dipendenza: caratteristiche ed interventi di prevenzione,  con particolare riguardo alla salute mentale ed ai processi di apprendimento in età evolutiva

Area Azioni centrali

Per le azioni centrali si ritiene opportuno mantenere la suddivisione, come per i precedenti programmi, in tre ambiti:

  • Funzionamento
  • Personale
  • Attività

Tale area, funzionale alla pratica operatività del CCM, comprende ambiti di intervento direttamente gestiti dal Ministero. In particolare, nell’area del funzionamento afferiscono le spese di rappresentanza e per le riunioni istituzionali, le spese  per l’organizzazione di incontri/eventi informativi e/o formativi anche a carattere internazionale quali il GHSA e il GHSI,  nonché i costi per l’eventuale acquisto di materiale di cancelleria, riviste, libri e apparecchiature informatiche, servizi di traduzione e revisione. Sempre in tale ambito vengono garantite la gestione ed implementazione di piattaforme web e del sito CCM (www.ccm-network.it),  il servizio “1500” del Ministero della salute, dedicato alle emergenze sanitarie e il supporto al Telefono Verde contro il fumo dell’ISS. Sotto la voce relativa al personale sono invece ricomprese le spese di missioni, il rimborso per il personale comandato da altre amministrazioni ed operante nel Centro, nonché i corsi di formazione ed aggiornamento, anche linguistico, rivolti al personale operante nel Centro e al personale degli uffici periferici (USMAF-SASN), direttamente coinvolti negli interventi volti ad affrontare le emergenze. Infine, nell’area delle attività vengono ricondotti interventi direttamente gestiti dal Ministero, che si traducono in accordi di collaborazione siglati per lo più con gli Enti centrali (ISS, INAIL, INMP, AGENAS) e volti alla realizzazione di progetti di sistema, aventi natura strategica e non riconducibili alle linee dell’area progettuale, ma coerenti con esse ed in grado di rafforzare gli interventi in esse avviati.
Nello specifico, per il corrente anno, si confermano tutte quelle attività indispensabili per assicurare una pronta risposta alle emergenze, in particolar alle offese di tipo chimico da atti di terrorismo, e le attività di difesa civile nel settore nucleare, biologico, chimico e radiologico (NBCR), nonché il sostegno alla rete USMAF/SASN.

I progetti nel dettaglio:


Ultimo aggiornamento:
16 settembre 2019