Pma

Dai dati di sintesi dell’attività di Procreazione medicalmente assistita (Pma) per l’anno 2017 emerge che l’indicatore di attività della Pma, che misura l’offerta di cicli totali di trattamenti di Pma per tutte le tecniche di II e III livello (fecondazione in vitro) per milione di donne in età fertile (cioè compresa tra i 15 ed i 45 anni) residenti in Italia, è pari a 5.855, in lieve aumento rispetto al 2016 (5.601). Considerando l’applicazione di tutte le tecniche di Pma, sia di I livello (inseminazione) che di II e III livello con o senza donazione di gameti, dal 2016 al 2017 si è riscontrato un aumento sia delle coppie trattate (da 77.522 a 78.366) sia dei cicli effettuati (da 97.656 a 97.888) sia dei bambini nati vivi (da 13.582 a 13.973).
È quanto emerge dalla Relazione sulla Pma 2019 che il ministero della Salute ha inviato al Parlamento il 28 giugno 2019 e relativa allo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita (L. 19 febbraio 2004, n. 40, articolo 15).

Nelle prime due sezioni della relazione vengono illustrati gli interventi attivati dal ministero della Salute (Analisi dati del Certificato di assistenza al parto – CeDAP: parti e tecniche di Pma anno 2017; Attività di ricerca; Campagne di informazione e prevenzione) e dalle Regioni nell’anno 2018 , mentre la terza sezione riporta l’analisi dei dati relativi all’attività delle strutture autorizzate all’applicazione delle tecniche di Pma con donazione e senza donazione di gameti nell’anno 2017, effettuata dall’Iss.
La Relazione include inoltre alcune evidenze risultanti dall’analisi dei dati del progetto Ccm Implementazione della raccolta dati sui cicli singoli di PMA al fine di migliorare l’efficacia del sistema di sorveglianza nazionale/registro nazionale PMA, Programma Ccm 2015 – Area Azioni Centrali (Appendice F).

Alcuni dati relativi all’applicazione delle tecniche di Pma nell’anno 2017:

  • il 66,9 % dei cicli di trattamenti di II e III Livello sia da fresco che da scongelamento senza donazione di gameti si effettua all’interno del Ssn (in centri pubblici + privati convenzionati)
  • un consistente numero di centri Pma presenti sul territorio nazionale svolge un numero ridotto di procedure nell’arco dell’anno. Solo il 23,1% dei centri di II e III livello ha fatto più di 500 cicli, contro una media europea di centri che svolgono un’attività di più di 500 cicli del 41,5%
  • l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche senza donazione di gameti a fresco resta costante: 36,7 anni; (i dati più recenti pubblicati dal registro europeo danno per il 2014 un’età media di 34.7 anni)
  • le percentuali di successo per le tecniche senza donazione di gameti a fresco restano sostanzialmente invariate a fronte di un costante numero di coppie che accedono alle tecniche di Pma con età maggiore di 40 anni, migliorano nelle tecniche con l’applicazione di crioconservazione
  • diminuiscono le gravidanze gemellari e anche le trigemine e rimane costante la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate per la fecondazione in vitro sia da fresco che da scongelamento.

Da sottolineare che nell’ambito delle Azioni centrali del programma Ccm 2015 è stato attivato il progetto Implementazione della raccolta dati sui cicli singoli di PMA al fine di migliorare l’efficacia del sistema di sorveglianza nazionale/registro nazionale PMA.
Al progetto pilota, terminato nel 2017, hanno partecipato nove centri di Pma e sono stati raccolti un totale di 30.904 cicli di Pma, di cui 15.884 (16,7% del totale nazionale) per la prima annualità nel 2015 e 15.091 (15,5% del totale nazionale) per la seconda nel 2016, confluiti nel sistema di raccolta dei dati aggregati.
Al termine del progetto è stato dimostrato che il passaggio al sistema di raccolta dati “ciclo singolo” di trattamento, oltre che semplificare il processo di invio, controllo e acquisizione dei dati, permette di aumentare notevolmente l’accuratezza delle analisi statistiche eseguite, requisito fondamentale per una corretta valutazione di appropriatezza dei trattamenti e per garantire la trasparenza delle informazioni rese disponibili alle istituzioni e ai cittadini.

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Ultimo aggiornamento:
30 luglio 2019