On line i dati nazionali Passi 2018

Sono on line sul sito web Passi del portale EpiCentro i dati della sorveglianza Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) nel quadriennio 2015-2018 che confermano significative disuguaglianze sociali nella salute degli adulti (18-69 anni). In tutti gli ambiti valutati dalla sorveglianza (salute percepita, benessere psicologico, qualità della vita, accesso alla prevenzione per la diagnosi precoce dei tumori, adesione a misure di sicurezza per la prevenzione degli incidenti stradali) è evidente un chiaro gradiente a sfavore delle persone socialmente più vulnerabili per difficoltà economiche o per bassa istruzione. Le differenze territoriali e il gap Nord-Sud sono sempre significativi e a sfavore del Sud, dove è più alta la prevalenza di fumatori, sedentari, obesi, diabetici, ipertesi e persone che, in generale, non adottano stili di vita salutari.

Gli indicatori della sorveglianza Passi sono:

  • Guadagnare salute (attività fisica, sovrappeso e obesità, consumi di frutta e verdura, consumo di alcol, abitudine al fumo, fumo passivo, smettere di fumare)
  • Rischio cardiovascolare (rischio cardiovascolare, diabete)
  • Sicurezza (dispositivi per la sicurezza stradale, guida sotto l’effetto dell’alcol, sicurezza domestica)
  • Programmi di prevenzione individuale (screening cervicale, screening mammografico, screening colorettale, vaccinazione per l'influenza stagionale, vaccinazione antirosolia)
  • Benessere (qualità della vita relativa alla salute, depressione)
  • Altro (caratteristiche socio-anagrafiche)

Dai dati della sorveglianza relativi agli anni 2015-2018 si evince che è necessario riprogrammare adeguatamente le politiche di contrasto alle disuguaglianze in salute, attraverso azioni di sistema orientate all’equità che rappresenta uno dei principi chiave che ispirano il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018.

La sorveglianza Passi è un progetto del ministero della Salute e delle Regioni/P.A., coordinato dall’Istituto superiore della sanità (Iss) e avviato nel 2005 con l’obiettivo di effettuare un monitoraggio a 360 gradi sullo stato di salute della popolazione adulta italiana. Si caratterizza come una sorveglianza in sanità pubblica che raccoglie, in continuo e attraverso indagini campionarie, informazioni dalla popolazione italiana adulta (18-69 anni) sugli stili di vita e i fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. Il fine ultimo è quello di permettere un utilizzo dei dati della sorveglianza a livello locale, direttamente da parte delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese.

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Ultimo aggiornamento:
30 maggio 2019