Convegno “L’igiene delle mani”

L’igiene delle mani deve essere considerata, ancora oggi, una priorità in sanità pubblica.
Questo il dato importante emerso durante il convegno L’igiene delle mani: strumento per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e dell’antimicrobico-resistenza organizzato dal ministero della Salute il 9 maggio 2019 in occasione della Giornata mondiale, promossa dall'Oms, sull'igiene delle mani (5 Maggio 2019), e destinato al personale di enti e istituzioni sanitarie e di ricerca coinvolto nelle attività assistenziali e interessato al tema delle infezioni correlate all’assistenza (Ica) e all’antibiotico-resistenza (Ar).
Sul sito del ministero della Salute sono disponibili le presentazionidei relatori.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato come l’igiene delle mani rappresenti uno strumento primario per la prevenzione delle Ica e una strategia raccomandata dal Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2017-2020.

Diversi i temi trattati: dalla specificità dei setting riabilitativi e assistenziali nel controllo delle Ica e della Mdr (multi-drug resistance) alla gestione della complessità del rischio infettivo in ospedale, dall’importanza di un approccio integrato per la riduzione del rischio infettivo attraverso un’integrazione università-ospedale e igiene delle mani-igiene ambientale al ruolo degli operatori e dei cittadini nella prevenzione delle infezioni.

Durante il convegno è stato inoltre dato rilievo alla recente indagine lanciata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a livello globale per descrivere lo stato di attuazione dei programmi di prevenzione e controllo delle Ica e delle attività per promuovere l’igiene delle mani nelle strutture sanitarie (“2019 WHO Global Survey on Infection Prevention and Control (IPC) and Hand Hygiene”).
Il Global Survey rappresenta un’opportunità preziosa per delineare lo stato attuale del nostro Paese relativamente alle attività correlate al controllo delle Ica, nonché per descrivere eventuali e auspicabili futuri progressi, anche a livello di singola struttura, attraverso la sua ripetizione, servendosene quindi come strumento di monitoraggio a livello locale. L’indagine sarà attiva fino alla fine di luglio 2019 e al termine l’Italia potrà disporre di un rapporto nazionale, contenente i dati relativi alle strutture che avranno partecipato. Sulla piattaforma dell’Oms è disponibile la versione in italiano dei due strumenti di rilevazione dell’indagine.

Infine sono state ricordate due iniziative vincenti lanciate dalla Società italiana di igiene-Siti: l’esperienza del Gisio (Gruppo Italiano di Studio di Igiene Ospedaliera)  ovvero la “sfida creativa” sul tema dell'igiene delle mani finalizzata a promuovere la realizzazione, da parte degli studenti universitari dei corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e delle Professioni sanitarie, di messaggi efficaci sul tema “Clean Care is Safer Care” (“Cure pulite sono cure più sicure”); il progetto “Choosing wisely-Igiene ospedaliera” dell’Anmdo (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere) sulla compliance degli operatori sanitari al corretto utilizzo dei guanti per ridurre il rischio di contaminazione delle mani con sangue e altri fluidi corporei, di disseminazione di microrganismi nell'ambiente e di trasmissione dall'operatore sanitario al paziente e viceversa, nonché da un paziente all'altro.

Sul sito del ministero della Salute è inoltre consultabile il Rapporto sintetico dell'Unione Europea sulla resistenza antimicrobica nei batteri zoonotici e indicatori riguardanti esseri umani, animali e alimenti nel 2017.
I dati sulla resistenza antimicrobica nei batteri zoonotici registrati nei 28 Stati membri dell'Unione europea (Ue) nel 2017, sono stati analizzati congiuntamente dall’Efsa (European Food Safety Authority) e dall’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control). Sono state valutate le resistenze in Salmonella zoonotica e Campylobacter in esseri umani, animali e alimenti, nei batteri indicatori Escherichia coli e Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (Mrsa) in animali e alimenti, con i rispettivi andamenti temporali. I dati su E. coli isolato da suini da ingrasso, quelli su S. aureus resistente alla meticillina (Mrsa) e sui microrganismi produttori di carbapenemasi sono stati segnalati su base volontaria.

Ricordiamo che il controllo e la prevenzione dell’Amr sono stati inseriti tra i macro obiettivi del Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2014-2018.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sulla prevenzione delle Ica e l’Amr tra cui due progetti del 2012:

Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.

Per approfondire:

Articoli correlati:

Ultimo aggiornamento:
30 maggio 2019